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giovedì 14 febbraio 2013

RECENSIONE SBRIGATIVA: FLIGHT


Esci con una tipa strafiga e bevi. Ci sta.

Ti svegli la mattina, con la tipa strafiga stranuda e bevi. Mmmh.

Devi pilotare un aereo e bevi.

Devi rimetterti da un incidente e bevi.

Devi affrontare un'inchiesta e bevi.

Ti accusano di essere un alcolizzato e devi dire di non esserlo e bevi.

Ti dicono di non farti vedere in giro che bevi e sei in giro che bevi.

Vai dalla tua ex e ci vai che bevi.

Sei sobrio da 9 giorni, la mattina hai l'udienza e bevi.

Manco ti reggi in piedi...a quel punto che fare?

A quel punto ti droghi.

Poi ovvio che vai al processo e fai casino e quelli ti mettono in carcere e devi stare dentro per 5 anni.

In carcere però, ecco, bravo, in carcere NON bevi.

Grazie al cazzo.

martedì 4 dicembre 2012

RECENSIONE DI UN FILM MAI VISTO: Man in Black III


AVVERTIMENTO PER I GENTILI LETTORI: questa recensione è stata scritta sulla base di un trailer visto a metà, ricordi sparsi dei primi due film, conoscenze effimere degli attori protagonisti, pubblicità in TV e ipotesi dell'autore, ma non per questo non è da considerare ASSOLUTAMENTE attendibile. Anzi...

C'è tipo Will Smith che si porta bene i suoi anni che da la caccia agli alieni. A quanto pare c'è un problema con il suo mitico partner ma non si capisce o comunque non è ben spiegato. Partner che ricorderete nei primi due film e nel fuggitivo, non Harrison Ford ma Tommy Lee Jones, quello che da la caccia a Ford, solo che non ricordo di averlo visto nel trailer quindi non sono sicuro che ci sia davvero ma nella locandina (qua a sinistra) ho visto che c'è, quindi magari lo si vede per poco o roba del genere. Insomma, il problema (ipotesi) è che forse K è sparito o gli è successo qualcosa. Per risolvere il problema Will si butta da un grattacielo perché glielo dice un tizio ciccione e poi c'è una specie di sfumatura di bianco e a quanto pare è tutta una mossa per tornare nel passato dal giovane collega K. Ci sono degli alieni strani e degli inseguimenti a bordo di moto futuristiche in un'america anni 60 forse. I cattivi probabilmente sono ancora gli alieni o comunque, gli alieni vengono di sicuro interrogati e will smith parla con loro e alla fine farà di sicuro comunella con il K giovane che all'inizio giustamente si chiede chi cazzo possa essere Will Smith anche perché siamo almeno 20 anni prima del principe di Bel Air. C'è anche il flash quello che fa dimenticare che presumo venga utilizzato nel film come anche i vestiti e occhiali neri e l'utilizzo di sfondi bianchi, armi avanzate tutte cromate ed esplosioni blu molto appariscenti e notevoli da vedere. La trama sembra un po' confusionaria ma il divertimento pare esserci quindi il mio consiglio è di vederlo.

O almeno credo.

sabato 24 novembre 2012

Le Recensioni Sbrigative: IO VI TROVERO'



Un omone sulla cinquantina ex agente segreto coi controcazzi, è in pensione e si dedica occasionalmente al ruolo di guardia del corpo. Ha una figlia teenager che è una gran bella fighetta, quel genere di gnocca per cui perderesti la testa se fossi suo compagno di classe, ma tanto non ci sarebbe storia perché lei guarda già quelli più grandi. 

Atteggiamento diffuso ma discutibile. 

Orbene, la giovane americana insiste forte per andare a fare robe di divertimenti a Parigi con una amica. La madre è tutta contenta. Il papone che o la sa lunga oppure porta sfiga, vede il pericolo e si dimostra apprensivissimo, attirandosi gli scherni della separata moglie e il musone della figlia.

Alla fine cede alle donne. Altro costume diffuso e discutibile. 

Infatti dopo non più di 11 minuti che sono a Parigi, le amiche vengono rapite da gente dell’est che le vuole drogare e prostituire. La figlia accortasi dell’agguato, riesce ad avvertire il padre che della gentaglia è entrata in casa. Chiamarla casa è riduttivo. Riesce ad avvertire il padre che della gentaglia è entrata nell’ala est della reggia in cui alloggiavano. 
Con macchinari sofisticati e una calma olimpica, il papà registra la chiamata e avverte con una certa convinzione i malviventi che arriverà a prenderli. Costoro giustamente non ci badano più di tanto e se ne vanno fieri con la refurtiva umana in saccoccia. 

Ma sono sfortunati. 
Si perché mai si immaginerebbero di essersi messi contro all’uomo-esercito. 
Più efficiente di 37 marines.
Più attento di Jessica Fletcher.
Più lesto di MacGyver. 
Più marziale di Jackie Chan. 
Più attrezzato dell’intelligence britannica. 
Più freddo di Michael Jordan sottocanestro. 
Ma soprattutto più incazzato di Pellegatti con Conte dopo il goal non dato a Muntari. 

Approssimativamente in 30 ore riesce, da solo, ad andare in Francia, scoprire il giro di prostituzione a cui la polizia francese stava dietro da decenni, intrufolarsi tra i malviventi, fare danni grossi e per questo essere inseguito anche dalla polizia locale, ammazzare tutti quanti e risalire alla sua figlia ormai baldracca. 

E la salva. Tutti felici e contenti.

Peccato che l’amica di viaggio intanto muoia senza essere menzionata né rimpianta da alcuno. Con l’unica colpa di non avere come padre un esercito.

lunedì 12 novembre 2012

RECENSIONE QUASI SBRIGATIVA E ACIDA: Skyfall


Non ci siamo.

All'inizio è denso di azione e pare Bourne Identity tra inseguimenti e tensione, con James che quasi crepa e viene dato morto dai suoi ingenui superiori che dovrebbero sapere che in un film sull'agente 007 James Bond non può morire.

Invece di morire infatti, si ritrova a trombare e vivere su una spiaggia con una figona spaziale e a passare serate a sfidare scorpioni ubriacandosi. Davvero improbabile che in un postaccio del genere lui trovi una strafiga come quella cioè, io li vedo i documentari e di solito non è che le donne siano proprio delle gran bellezze da quelle parti o almeno, di sicuro non modelle come quella là, ma forse è bravo lui.

Il succo è che c'è un pazzo che vuole ammazzare il capo di James (che chiamerò Crudelia Daemon) e lui torna indietro più vecchio e rudere che mai per una troia di 90 anni che ha fatto del motto "scelgo sempre il male minore" il suo stile di vita. Del tipo "se posso salvare 6 agenti ammazzandone uno lo faccio". Perfetto, solo che per salvare lei alla fin fine di gente ne muore un centinaio quindi tutta sta teoria va a farsi benedire e solo un concetto permane: questa stronza di schiattare non ne ha nessuna intenzione.

In aggiunta, si lamenta per ogni cosa, il che mi ha fatto patteggiare tutto il film per lo strepitoso Javier Barden, che recita una trama rubata al Cavaliere Oscuro.

Purtroppo, procede tutto scontato fino al ridicolo finale, dagli attacchi degli hacker, ai due combattimenti in croce, dalla fuga dal carcere con travestimento da poliziotto di Javier (ennesimo furto alla sceneggiatura di Batman) frutto di un piano dove lui è sempre tipo 236 mosse avanti a tutti.

Ora, parliamo del finale.

Ad un certo punto mi sono immaginato  James McCallister Bond mentre srotolava il foglio del piano di battaglia sul tavolo stile Mamma ho perso l'aereo. Comincia a piazzare trappole per i cattivoni con le due armi che ha con se (portarsi due mitra no eh?) insieme alla stronza e a Babbo Natale guardacaccia che passava di là. Il tutto a Skyfall, che se tu vai al cinema ti immagini sia il nome di un satellite che distrugge città, o una macchina che fa esplodere bombe atomiche ed invece è un rudere di merda in Scozia, scelto come destinazione per il trappolone senza logica ai danni di Javier.

Nonno James,  Babbo Natale e Crudelia Daemon (mamma di Matt Daemon) uccidono tutti, Skyfall esplode. Babbo Natale e Crudelia scappano al buio ma usando una torcia cosi giustamente Javier Barden li riesce a trovare nell'epico finale in cui muore con un coltello nella schiena.

Per fortuna schiatta anche la vecchia, con tempistiche davvero sospette.

Insomma, rimarchevoli due fighe abbronzate, Javier, la canzone di Adele e la fotografia. Il resto fa quasi tutto schifo anzi, schifol.

mercoledì 17 ottobre 2012

SUNTI SBRIGATIVI. LE POESIE

Riassunti pratici per gente che si accontenta di capire giusto l'essenziale.




 L'INFINITO
(Giacomo Leopardi)

Sono particolarmente affezionato a questa altura e di conseguenza tendo a salirvi sovente quando necessito di riflettere poiché il paesaggio ben si presta a tale scopo.








  TANTO GENTILE E TANTO ONESTA PARE
(Dante Alighieri)

La mia donna è una figa pazzesca, ha classe e tutti la puntano di bestia. Lei apprezza, questo si, però mica la dà via. Stravedo per la mia donna. E' tanta roba. Pare.







 MATTINO
(Giuseppe Ungaretti)

Ho dimenticato le tapparelle alzate. 
Che cazzo di sole.

sabato 6 ottobre 2012

RECENSIONE QUASI SBRIGATIVA E ACIDA: Prometheus


Due hippie di merda, circa cent'anni dopo la mia nascita trovano delle pitture di scimmie preistoriche con sopra una mappa stellare.Un vecchio di 90 anni che pare ne abbia 3000 e che si presume sarà già morto al momento dell'arrivo, spende dieci fantastiliardi di dollari giusto per mandarli in viaggio su questo ipotetico pianeta dove secondo la svitata del gruppo vivono i nostri creatori. Decisamente un colpo di culo visto che al momento attuale i ricchi non ti prestano manco due lire per il caffe. Ora, la squadra male assortita arriva su questa merda di pianeta in compagnia di un robot senza sentimenti ma che durante tutto il film da la certezza di essere un grandissimo figlio di roboputtana.. Trovano lo scantinato delle armi dei creatori, delle specie di body builder alti tre metri con dei problemi alla nuca,  dove ovviamente c'è stata una strage per dare tensione al film. La parte comica del film muore con gli unici due esseri simpatici della spedizione, che rimangono bloccati nella grotta che in realtà è un astronave e si mettono ad accarezzare una specie di cobra reale con una vagina al posto della faccia che sibila e fa schifo al cazzo.

Ma cristo, tentate di scappare perchè avete paura di tre alieni cadaveri e poi vi mettete a toccare roba viva che sembra un serpente di quelli cattivi che io non sfiorerei manco con un rastrello laser?

Cazzi vostri se poi morite da coglioni acidati e deformati.

Da questo punto in poi è una strage, diventa tutto action, gente che muore e risorge forzuto e incazzato, robot che fanno le merde non si sa per quale motivo, il vecchio salta fuori che ancora campa e vuole continuare a vivere ma poi viene massacrato dall'unico alieno che viene trovato vivo, la bionda sua figlia ovvero Charlize Teron si fa trombare dal Carlo il Negron che è il capitano più inutile della storia, la svitata hippie partorisce un calamaro gigante, una scena vomitevole, gli alieni cazzuti si scopre che ci volevano sterminare e secondo me avevano pure ragione e alla fine tutto salta in aria e muoiono quasi tutti.

Si salva la hippie, che è quella che faceva Uomini che odiano le donne mentre in questo finisce per odiare gli alieni. Prende la testa del robot che pare ancora funzionare e se ne parte per il sequel che arriverà di sicuro lasciandoci una cazzo di domanda. visto che alla fine quella merda di pianeta era solo una delle tante stive per i vermoni alien del cazzo, che senso aveva trovare le coordinate in tutte le pitture e sculture egizie, sumere e cosi via? A me pare una cazzata.

venerdì 5 ottobre 2012

Le Recensioni Sbrigative: SEVEN


Il film più piovoso che abbia mai avuto modo di vedere. Va detto. Acquazzoni torrenziali si abbattono sui protagonisti, sebbene un occhio attento sia in grado di scorgere paesaggi assolati sullo sfondo, mmm.. Passi.
Brad Pitt e Morgan Freeman sono i detective deputati alla caccia di un killer seriale che ammazza complicato. È presto chiaro che ammazzi a tema; ogni ammazzato è infatti accompagnato da una scena del crimine strettamente ed accuratamente legata alla scritta insanguinata riferita ad uno dei sette vizi capitali, che sono un po' come i nani; te ne ricordi sei e il settimo non ti viene mai. Dunque: accidia, gola, invidia, superbia, avarizia, lussuria e... ehm.. Cucciolo! Di solito è lui che manca sempre, lui o Dotto.. infatti nella scena finale se notate c'e un cane morto sulla strada che non ha senso col film.. è per quello!
Poi il regista avvedutosi che quel che mancava fosse l'ira, ha dato il finale sensato che vedrete.
Ed ora un utile avvertimento. Non informatevi troppo su questo film prima di mettervi alla visione..il perché è presto detto; vedrete comparire tra il cast il nome di Kevin Spacey.. e quando dopo un'ora di film ancora il Kevin non si è visto, prenderà sempre più consistenza il sospetto che l'assassino tanto ricercato sia lui! Impressione che troverà conforto di lì a poco.
Come dite? Il mio avvertimento ha svelato ciò che si proponeva di difendere? Si, è vero. Quindi vi do un prezioso consiglio. Non leggete l'avvertimento se non avete ancora visto il film. Dite che ormai è tardi? Si va beh, ma voi siete un continuo lamentarvi. Non si può lavorare in questo modo.

sabato 1 settembre 2012

RECENSIONI DAVVERO SBRIGATIVE: BROKEBACK MOUNTAIN

Due cowboy vanno tra le montagna  a curare le pecore e mangiare fagioli, un sacco di pecore e un sacco di fagioli, una sera poi faceva un pò freschino, dormono insieme nella tenda e s'inculano. Ci sta. Finiscono quindi di curare le pecore (anche se un paio gliele ammazzano) e ognuno torna a casa, uno si sposa una poveraccia e giustamente fa un sacco di figli, l'altro si sposa una ricca e ne fa uno solo. Saltuariamente si vedono e s'inculano. Uno dei 2 muore per finta, l'altro dopo poco muore per davvero, per fortuna aveva già finito di girare Batman.

LE RECENSIONI SBRIGATIVE: TROY

Agamennone si è fatto prendere un pò la mano e vuole conquistare tutto, quindi si presenta da un branco di palesi sfigati per far battagliare Achille Pittone (che poco prima stava ficcando) contro il loro uomo dalle dimensioni abnormi, tale Boagrius. Quest'ultimo non fa una bella figura, va detto che è parso in deciso ritardo di preparazione e un pò fermo sulle gambe. Viene ammazzato con il bastone come Jimmy il pedofilo. Tra i figli di troia e il clan dei greci non è che corra buon sangue, ad aggravare il tutto Orlando Paride Boom Boom noto donnaiolo si ficca Elena, gran figa ma moglie di un pezzo grosso dei greci i quali incredibilmente non gradiscono e vanno dai troiani a fargli brutto con 7 milioni di navi. Il cornuto Menelao si presenta quindi a casa troia ma Paride che è un pischello scende giù con il fratellone Ettore e tutta la cumpa. Ci scappa la rissa e sta volta ci scappa pure il morto, che è il cugino di Achille. Allora Achille va a far brutto a Ettore che gli ha ammazzato il cugino ma i troiani non hanno il campanello quindi lui urla di bestia. Ettore saluta tutti e scende, manco porta gli amici. Muore. I cento milioni di greci allora siccome il film andava per le lunghe decidono di nascondersi in un cavallo di legno che era comunque un bel regalo a quei tempi perchè ci puoi fare un sacco di cose con un enorme cavallo di legno, tipo un gran bel falò sulla spiaggia. Comunque quei gran figli di troia poi muoiono tutti. Muore anche Achille se dobbiamo essere sinceri, però ci sono volute otto dicasi OTTO frecce al petto, mica cazzi, quello era un duro.

PS. Achille si ficcava la cugina di Ettore che credo qualcosa sospettasse.

martedì 21 agosto 2012

LE RECENSIONI SBRIGATIVE: THE BOURNE IDENTITY


Se ti svegliassi in un peschereccio stile quello di quel gran buco di culo Giorgio Clooney crivellato di pallottole senza ricordare un pesce sega, come ti sentiresti? Fortunato o incazzato? Matteo Demonio nessuna delle due, complice anche una espressione che è un mix tra australopiteco e bronzo di Riace. Lui parte subito cercando di uccidere gente.Una volta sbarcato le cose non si semplificano, scopre che ha duecento nomi, duecento passaporti e duecentomila dollari o poco meno in una banca svizzera, in cui entra da perfetto barbone puzzando di pesce e con le classiche tendenze omosessuali dei marinai. Giustamente poi, comincia a fare casini anche all'ambasciata, guarda caso picchiando gente e trovando la classica ragazza di cui poi si innamora e con cui tromba dopo due giorni in un motel di merda della francia, ma per amore eh, non per l'appartamento di lui a Parigi mega gigante dove ammazza un altro tizio con una penna cosa che gli fa capire che forse di lavoro non fa proprio l'impiegato in banca. Intervengono tutta una serie di superassassini mentre il nostro amico Matteo Demonio continua a sospettare che il fatto che parli 18 lingue, o che in un ristorante faccia i raggi x pure alle persone che ha alle spalle e che conosca quell'arte marziale di nome Super-king-fu-super-cinema, che sembra kung fu ma in realtà sono colpi senza senso dati alla velocità della luce manco fosse Bruce Lee a 120 fotogrammi al secondo e che spezzano ossa oggetti e le palle di chi guarda il film che non ci capisce un cazzo di che cazzo sta succedendo, forse forse è indice che c'è qualcosa sotto.
Il film prosegue, i cattivi muoiono o si fanno male, Matteo Demonio alla fine si scopre che è una specie di super spia da provetta che ha fatto un casino in una missione perchè sotto sotto è uno dai buoni sentimenti e quindi per fargli capire che cosi non si fa lo vogliono morto. Ma lui comunque è più furbo, spedisce la stronza in Grecia, vince contro i cattivi e a sorpresa si presenta da lei finalmente con un cazzo di sorriso e senza paresi, certo di poter continuare la loro love story scontatissima.

Scontatissima solo per lui, perchè tanto la stronza gliela ammazzano nel film dopo.

lunedì 13 agosto 2012

LE RECENSIONI SBRIGATIVE: LA TEMPESTA PERFETTA


Quel gran buco di culo di Giorgio Clooney e la sua cricca di marinai, tra cui uno che per anni ho identificato come Ethan Hawke ma alla fine è Mark Wahlberg, se ne vanno a largo per cercare di tirare su due pesci in più visto che sono lo zimbello di tutto il porto e sono identificati come schiappe dalle tendenze sessuali ambigue (mia nota personale). Alla fine, la vita del marinaio è dura, stai su una barca che puzza di pesce tutta la vita, con omaccioni che si scannano tra di loro quando non fanno peggio, se non peschi hai un sacco di debiti, se c'è tempo brutto è un fottuto casino e a volte arrivano anche le tempeste perfette, di quelle cazzute, che picchiano i temporali e le tempeste normali e fanno le vandale. Se poi soffri il mal di mare e sei pure costretto a fare per forza il marinaio perchè nel tuo buco di paese l'unica cosa che ti da lavoro è il porto con il mercato del pesce ti aspetta una vita di merda, che poi a vederlo bene, non sembra manco un mare in cui sia possibile farsi il bagno, l'acqua sembra sporca e credo faccia pure freddo in quella zona a vedere l'abbigliamento del cast. Insomma, addio domeniche in spiaggia a farsi il bagno e prendere il sole, puoi solo ubriacarti nel bar con donnacce quasi tutte brutte, perchè quelle belle sono tutte sposate con i protagonisti tranne quel buco di culo di Clooney che guarda caso, è da solo.

Comunque, alla fine, muoiono tutti.

mercoledì 1 agosto 2012

LE RECENSIONI SBRIGATIVE; OCEAN'S THIRTEEN

In pratica ecco la new entry Al Pacino fare il fenomenino e truffare un amico di Giorgio Ocean Clooney il quale, scocciato, vuole vendicarlo. Riunisce i suoi uomini e in soldoni fa andare in ramengo l'avveniristico nuovo hotel di Las Vegas di Al Pacino, che è un tizio spietatino e precisino nel suo lavoro, ma mica prevede che i suoi sistemi di sicurezza interplanetari creano solo del temporaneo prurito a gente accorta e perspicace del calibro Ocean e i suoi soci. Poi già che ci sono truffano ancora il Garcia e il Cassel che nel gran finale volevano controrubare le cose. Si dimostrano in gamba. Aiutati forse anche dal copione, perchè a volte bastava poco e i piani sarebbero andati in fumo.
L'hotel di Al Pacino non esiste varamente. Però sembra vero lo stesso.

lunedì 30 luglio 2012

LE RECENSIONI SBRIGATIVE; OCEAN'S TWELVE

Cosa succede, succede che Andy Garcia, proprietario del rapinato Bellagio, si serve di una sorta di Arsenio Lupin, il Vincent Cassel, per ritrovare il Clooney e i suoi dieci e minacciarli fortissimo di morte se entro un paio di settimane non restituivano il maltolto più degli svariati interessi. Il Cassel per un vezzo tutto suo fa i dispettoni ai ragazzi che cercano di raccimolare il danaro per salvarsi dal Garcia, che assomiglia per giunta a Berbatov. Poi tronfio di sè propone uno sfidone col Clooney di rubare un coso, se vinceva il debito non c'era più. Il Cassel sembra aver vinto, solo che chi la spunta è ancora Giorgio Clooney con un piano che a ben vedere fa acqua da tutte le parti. Brad si supera e fa il record di alimenti mangiati in un solo film e si aggiudica una Cathrine Zeta-Jones più strepitosa di Anna Pannocchia.

giovedì 26 luglio 2012

LE RECENSIONI SBRIGATIVE; OCEAN'S ELEVEN


Mah, praticamente Clooney assolda altri dieci uomini competenti in diverse cose per rapinare il bellagio. Ma mica gli aveva detto agli altri che lo faceva per tornare con Julia Roberts che si faceva il padrone del casinò. Quando lo scoprono gli altri non sono fierissimi, ma ormai che fai non rapini? Si, rapini. E tra quasi mille peripezie, ce la fanno. Nel cast bene Brad Pitt che mangia in diverse scene.