Translate

Cerca nel blog

Visualizzazione post con etichetta Wilbur Walsh. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Wilbur Walsh. Mostra tutti i post

martedì 3 dicembre 2013

LETTERA AL CREATORE (Amaro Remix by Wilbur Walsh)

Ehy Dio…sono Tosco…anche se è il soprannome che mi danno i miei amici e non so se te ci chiami in altri modi, se c’è un divino nome per ognuno di noi, se i tuoi nomi hanno lettere o numeri, se per te numeri e lettere hanno davvero significato poi…chissà cosa usi…forse suoni o odori o radiazioni gamma dallo spazio profondo.

A proposito…con Babbo Natale il problema dell’indirizzo l’hanno risolto, la sede legale sta da qualche parte su al Polo Nord mentre di te bho, mica si capisce, non c’è un posto dove mandare letterine a Gesù, ne francobolli spaziali certificati ESA, l’agenzia spaziale europea. Posso solo ipotizzare che tu stia tipo vicino alla Nube di Oort, spiaggia bianca, mare cristallino ma invece del cielo azzurro lo spazio profondo e miliardi di stelle che illuminano a giorno, nebulose dai mille colori, galassie a perdita d’occhio.

Bella vita te…si.

Ora…di domande te ne vorrei fare tante e in realtà te ne ho fatte molte in questi anni anche se di risposte non me ne hai mai data una. Ogni due per tre ti chiedo cosa ho di sbagliato, di indicarmi la via, di cercare con me l’ago della bilancia che regola la mia vita, perso nel pagliaio del mio cervello confuso ma non sento nulla…non una voce o un sospiro…non una luce anomala che illumina il muro di notte quando non prendo sonno dall’ansia…forse perché da piccolo mi hai anche portato via l’udito dall’orecchio sinistro e la vista peggiora anno dopo anno.

Colpo gobbo.

Lo accetto, a taluni è andata peggio…piogge di fuoco, alluvioni, pestilenze e carestie…dicono che ce lo siamo meritato anche se te lo dico, senza che ti arrabbi, te la sei presa un po’ troppo e non sta mica bene fare cosi tanto l’offeso, stile “non gioco più con voi…cazzi vostri”. C’è gente che è nata da poco che non ha grosse responsabilità ma si ritrova armi puntate alla testa, malattie da destino creativo, genitori pazzi e violenti o culle sanguinolente a forma di cassonetto con sacchetti di spazzature per cuscini. L’acqua ci salva dalla sete e ci annega ad ogni monsone, l’amore è diventata una scommessa ad alto rischio spesso basata sull’egoismo e sugli zeri di un conto in banca, godersi il cielo stellato è reso impossibile dalle città che non dormono mai, immerse in fumi bianchi e alcool a cascata dalle grondaie, si parla con piombo e fuoco, la natura ci odia, la tecnologia ci odia. Le persone si odiano.

Se sapessi il tuo indirizzo ti manderei una cartolina da questa sfera blu…ci metterei un collage di miliardi di foto prese dai TG e dalle sofferenze di ognuno, francobollo da 1.000.000 di dollari con sonda Voyager dorata su sfondo blu cobalto, con in primo piano quel messaggio per l’universo, l’uomo vitruviano inciso sulla superficie simbolo dell’armonia umana. Ti scriverei un invito a fare un salto di nuovo dalle nostre parti, un giretto in questo orticello disastrato dalla grandine, giusto per dimostrarci che la storiella del buono e misericordioso è vera sul serio.

“In verità in verità vi dico”

Te lo scrivo perché mentre sei li che sorseggi cocktail a base di quasar e plasma ionizzato con ghiaccio, agitato e non mescolato, i tuoi adepti continuano a dirci che ci hai creati a tua immagine e somiglianza ma io attorno vedo quasi sempre solo degli stronzi. E se la matematica l’hai creata te, per aiutarci a tenere in piedi case e ponti anche se poi basta una crepa nel terriccio per trasformare il mondo in un Jenga, ecco…

…tra un sorso e l’altro…

…fai due più due.

domenica 24 febbraio 2013

Giochi che forse non farete mai (1 - 3)


"Qualcosa".

Tipologia di gioco: carte
Numero partecipanti: da definire

Decidete quanti mazzi di carte usare, che carte togliere e quante carte dare a testa. Rimettete giù il mazzo ed estraete dal mazzo una carta ciascuno. Chi ha la carta più alta inizia a giocare, in caso di parità, si estrae un'altra carta. Rimettetele nel mazzo a caso. Questa è l'unica regola di "qualcosa". Chi inizia, decide cosa fare per primo, che ordine seguire etc.. Vuoi inventarti un "Ambo di Meltzer" composto da due 6 di picche valore 50 punti e 3/4? Puoi farlo. Vuoi scartare 3 carte? Puoi farlo. Gli altri partecipanti a questo punto, devono giocare come se tutto fosse normale anche se ci stanno delle sane discussioni completamente inventate sulle regole non esistono. Un esempio:

Il giocatore 1 mette giù una Scala capricciosa, formata solo da 2 e 3 di tutti i semi messi in ordine casuale e annuncia "scala capricciosa, 200 punti, che culo!"

Giocatore 2: "Ma che cazzo fai, la scala capricciosa deve seguire l'ordine 2-2-3-3-2-3-3-2 per riportare ordine nel caos, c'è scritto nel manuale"

Giocatore 3 "ha ragione lui, quella che dici te è la scala convulsa in Do bemolle. L'importante nella capricciosa è che ci siano 8 carte tra il 2 e il 3"

E cosi via. Tutto deve risultare credibile. ora, la prima mano è molto facile, e non importa chi vince o chi perde e con quanti punti. Sappiate però, che alla seconda mano, tutte le regole accettate in quella precedente diventano regole ufficiali e non modificabili di "Qualcosa".

Alla 4° partita diventa un gioco per uomini veri. Sappiatelo




"Au revoir"

Tipologia di gioco: nascondino
Numero partecipanti: da definire

Per giocare al nascondino" Au revoir" ci vuole tanta pazienza. Inanzitutto, dovrete creare una cassa comune con la vincita finale, in un conto corrente con interessi discreti o fondo di investimento se volete.

A questo punto, si decide chi deve contare. Fatelo con tranquillità, discutendone o utilizzando conte classiche a giro o filastrocche come "la bella lavanderina" opportunamente adattate. Una volta scelto chi conterà e il luogo preciso della conta, dovrete scattare una foto di ognuno di voi . Tutti i partecipanti dovranno avere una copia della foto dei partecipanti.
Una volta fatto anche questo passaggio, salutatevi tutti assieme dicendovi "Au revoire" e andate ognuno per la propria strada.
Non dovrete rivedervi per almeno 25 anni. Allo scattare dei 25 anni, finisce la "conta" e parte la cerca. Chi si è nascosto, deve recarsi con gli stessi vestiti di 25 anni prima nel luogo della conta e come nel classico nascondino, deve toccare gridando "Libero".

Chi conta, in questi 25 anni avrà il diritto di informarsi sulla posizione degli altri, dei movimenti etc. tutto a suo spese e anche lui, come nel nascondino classico, dovrà gridare "topoli" per ogni giocatore preso.

Vince chi prende tutti o l'unico libero, che avrà il diritto di tenere la vincità per se o gridare "Liberi tutti" e spartirla con gli altri.

Note: vietato scambiarsi i vestiti per confondere chi prende. Vietato incontrarsi prima della fine della conta pena la squalifica. Se il luogo di conta è vittima di cambiamenti paesaggistici, farà fede la posizione satellitare. In mancanza dei vestiti originali si è squalificati dal gioco. In caso di morte premature del contatore, la vincita verrà divisa in parti uguali dagli altri.





"Battaglia" (tre versioni)

Tipologia: battaglia navale
Numero partecipanti: due

Versione naturalistica: procuratevi una formica, uno scarafaggio normale, uno scarabeo egiziano, una blatta gigante e un millepiedi tursicano velenoso carnivoro e disponeteli su una scacchiera di dimensioni standard. L'altro giocatore, protetto da un paravento qualsiasi, o mattoni in cemento o scatola di merendine vuote (insomma, non dovete vedere la disposizione dei "pezzi" dell'altro giocatore) farà la stessa cosa.
A questo punto, come nel gioco standard, enunciate le coordinate del vostro attacco al'avversario, che vi dovrà rispondere se lì'obiettivo è stato colpito o addirittura affondato. Il giocatore, con un puntueruolo, dovrà proprio conficcarlo nella posizione in cui si è verificato l'attacco, colpendo il proprio pezzo-insetto se necessario. Ovviamente gli insetti si spostano quindi in caso siano vivi, avrete ancora la chance di vederlo muoversi e spostarsi da qualche altra parte.

Note: il millepiedi tenterà di mangiare tutti gli altri pezzi, state attenti.
Vincita: chi perde offre da bere

Versione estrema con veicoli e google maps: procuratevi una fiat 500, una lancia dedra del '89, un camper (o roulotte) e un super articolato da 18 ruote e disponeteli casualmente nel mondo, con un segnalatore di posizione. Ora, stipulate il montepremi finale, che dovrà partire dai 250.000 euro in su, e aspettate due anni, cosi che Google aggiorni le sue mappe satellitari. A questo punto, in streaming, dovrete enunciare i vostri attacchi dando coordinate precise sotto forma di latitudine e longitudine per colpire virtualmente i veicoli del vostro avversario.
Potrete assoldare spie, detective, barboni di strada, la CIA e killer professionisti per scoprire dove si trovano i veicoli del vostro avversario, non ci sono limiti di spesa.

Note: se il vostro camper (o roulotte) o qualsiasi altro veicolo viene portato via da un alluvione, o rubato, o finisce in un crepaccio dopo un terremoto e la sua posizione cambia, viene considerato affondato.
Vincita: il montepremi pattuito.

Versione illegale: procuratevi 5 bersagli umani, di qualsiasi estrazione o stato sociale. Sappiate però, che il livello deve essere uguale per tutti, quindi se scegliete Britney Spear, l'avversario potrà scegliere Adele e cosi via. A questo punto, dovrete semplicemente eliminare tutti i pezzi dell'avversario in prima persona.

Note: la morte deve avvenire per mano vostra, in caso di decesso naturale, si sostituirà il pezzo con uno di pari valore. Per evitare disguidi, procuratevi una prova del vostro crimine.
Vincita: l'avversario dovrà dirvi "sei il migliore"

giovedì 14 febbraio 2013

RECENSIONE SBRIGATIVA: FLIGHT


Esci con una tipa strafiga e bevi. Ci sta.

Ti svegli la mattina, con la tipa strafiga stranuda e bevi. Mmmh.

Devi pilotare un aereo e bevi.

Devi rimetterti da un incidente e bevi.

Devi affrontare un'inchiesta e bevi.

Ti accusano di essere un alcolizzato e devi dire di non esserlo e bevi.

Ti dicono di non farti vedere in giro che bevi e sei in giro che bevi.

Vai dalla tua ex e ci vai che bevi.

Sei sobrio da 9 giorni, la mattina hai l'udienza e bevi.

Manco ti reggi in piedi...a quel punto che fare?

A quel punto ti droghi.

Poi ovvio che vai al processo e fai casino e quelli ti mettono in carcere e devi stare dentro per 5 anni.

In carcere però, ecco, bravo, in carcere NON bevi.

Grazie al cazzo.

lunedì 28 gennaio 2013

Il Mc Donald's

In questi anni ho mangiato al Mc Donald's per un qualcosa nel sapore che non decifravo. La gente mi chiedeva cosa ci trovassi e io rispondevo che bo, non lo sapevo ma c'era, quel qualcosa esisteva davvero, per cui ogni panino lo trangugiavo di gusto.

Ieri poi ho aperto il frigo e dentro, una bottiglietta con della roba verde, presa da mia madre, chissà quando, chissà dove.

"SE....NA...PE..." leggo.

La spalmo un po' su del prosciutto, in un pezzo di pane.

Mangio.

Quanti soldi avrei potuto risparmiare...

sabato 26 gennaio 2013

Oroscopo si, oroscopo no, oroscopo bo?


Oggi è il giorno dei “già…”

Il giorno dei “già…” è quando sei triste, disinteressato, nervoso. Ti agiti sulla sedia perché non sei comodo e sai benissimo che il problema non è altro che tutta quella roba che ti si muove dentro. Il “già…” è quando vuoi chiudere un discorso che non ti è mai interessato fin dall’inizio, isolarti dagli altri e continuare a parlare con te stesso o meglio…litigare da solo.

Ora, di allegria ne abbiamo diffusa per ben dodici volte e potremmo anche dire che vi siete divertiti abbastanza quindi adesso, vi beccherete un discorso serio. Ma forse ‘serio’ è la parola sbagliata, valutate da voi.

Sarò sincero...questa storia dell’oroscopo...non mi convinceva. Il problema non era di certo l’idea, no…ma il concetto stesso di Oroscopo. Il pensiero che tutte le manovre spazio-temporali di giganti gassosi ad anni luce da noi, possano rivestire un ruolo cosi importante nella vita di tante persone è…mortificante.

Accidenti, a volte non ci accorgiamo del nostro stesso mondo, quello in cui viviamo.

A volte non ci accorgiamo, che NOI stessi siamo il NOSTRO mondo e sono le NOSTRE manovre a cambiare la NOSTRA vita. Marte alla fine sta benissimo dov'è, poco gli importa di congiungersi con Saturno per attrarre fortuna e deviarla sulla nostra testa e se è vero che tutto l’universo è caos e noi siamo nati dal caos e nella mia testa c’è il caos, allora significa che tentare di fare ordine in questo casino per cercare risposte è davvero una perdita di tempo.

E poi…che brutta parola “oroscopo”. Sembra una pratica medica invadente, di quelle che ci si vergogna di raccontare in giro, da pronunciare sottovoce.

“Sai…ho fatto un’oroscopia ieri…mi hanno trovato Giove in conflitto con Plutone…”
“E adesso?” chiede Jenny, preoccupata
“No nulla…ho una cura a base di tisane della fortuna e devo trovare conforto nel lavoro…”
“Oh mio Dio…speriamo bene”.

Jenny quasi piange.

Chiarito che non voglio dare un senso al caos che c’è dentro e al caos che c’è fuori vi starete chiedendo  cosa abbia intenzione di dire, cosa voglia da voi ma soprattutto "Ma chi è questo?".

Vedetemi come un tizio che si alza, in una classe rumorosa e grida “Silenzio. Devo dire una cosa” e tutti si girano. Vedetemi come un buon consigliere, per il semplice fatto che continuo a sbagliare, a ripetere errori e a fare piccoli disastri nel mio micro-mondo quindi in realtà, so cosa fare perché me ne accorgo, ma non posso fare a meno di ignorarlo. Infine, rassicurandovi sul fatto che da voi non voglia nulla, rimane da spiegare cosa scriverò anche in realtà si potrebbe riassumere in una sola frase: l’oroscopo non serve a nulla.

Ci pensavo mentre completavo il leone: per fare un oroscopo davvero fatto bene, dovrebbero mettere solo la voce Felicità.

Ma chi ve la dà la ricetta della felicità? Ve lo vedete Paolo Fox che vi dice

“Leone, oggi la felicità va abbastanza bene”

Mi sembra ovvio…no. A loro parlare solo di felicità non conviene. Invece, se la felicità la frammenti e crei mille preoccupazioni diverse, mille impegni tra soldi, lavoro, amore e chissà quante altre categorie spesso inesistenti, ogni giorno puoi dire quello che ti pare perché tanto, alla ricetta mancherà sempre un ingrediente perché tutto vada nel verso giusto. La tua vita sarà sempre un puzzle in cui manca un pezzo al centro, perso chissà dove. Ecco perché l’oroscopo è solo un’invenzione terribilmente dannosa. Aggiunge strati di complicazione, problemi, parametri da tenere a mente sperando che gli astri siano benevoli.

Ora, senza usare una sequela di frasi fatte, di quelle che sotto nemmeno ci trovi il nome di chi l’ha detta perché è davvero tanto banale, (tipo “rosso di sera bel tempo si spera”…da dove salta fuori?), vi scrivo una frase detta da qualcuno invece, i Negrita

“Quando tutto è troppo basta quel che hai”.

Sembra una semplificazione estrema, ma la teoria della complicazione della vita secondo me, è una cazzata, e lo dico io che sono il re della complicazione. Ti complichi la vita quando cerchi scuse, quando maledici il fato, quando ti stupri la mente con retro-pensieri fumosi, quando cerchi ragioni sul perché Mercurio se la prenda con te.

Comincia a pensare invece che la fortuna non esiste, che non ci sono ruote cosmiche che fanno giri.

Comincia a pensare che le cose “succedonoperchési!”, che tu lo voglia o no, senza controllo di nessuno.

A questo punto, realizzerai che sei te, l’unica entità che è governata da qualcosa che puoi controllare, intuire e comprendere: la tua mente.

Capirai che sei l’unico responsabile delle TUE cose non dette, delle TUE cose non fatte, dei TUOI baci non dati. Responsabile di TE stesso.

Se non ti dicono “ti amo” ma hai dato il massimo, NON è colpa di nessuno.

Se non hanno creduto in te, ma hai dato il massimo, NON è colpa nessuno.

Le cose succedono. Punto.

Sembra un discorso di quelli motivazionali. Un remake di “Attimo fuggente”, una cosa anche un po’ scontata da ripetere per l’ennesima volta lo so, ma mica mi potete condannare per dire la verità, per quanto difficile da seguire. Perché lo so come funziona, nella testa, quando le cose non vanno e ti viene da dire “Si, non dovrebbe essere colpa mia però…” “Forse ho sbagliato…” “Se avessi...”

Cazzo se lo so!

Però io credo che la ricetta della felicità sia come il pane fresco fatto in casa....

Quando esce dal forno io ci metto giusto un filo d’olio e l’origano e ogni volta penso che sia la cosa più buona del mondo. Eccola di nuovo, la semplicità.

Io il mio giorno più felice lo ricordo e gli ingredienti erano il mare calmo di un’estate calda, una luna e qualcuno a cui volevo bene con cui parlare; in quel momento, non pensavo ai soldi, al lavoro o alla fortuna.

Era una felicità piccola, ma è un discorso che vorrei applicare in grande per quanta faccia un’incredibile fatica.

Vorrei davvero “trovare i miei tre ingredienti per la felicità”

Prendetelo anche voi come buon proposito per il resto della vostra vita.

venerdì 25 gennaio 2013

L'OROSCOPO PIANISSIMO - LEONE -


Preferisco le Tigri.

Lo so lo so…non un gran modo per iniziare,  ma tutta quella criniera con il resto spelacchiato…mi sembra il corrispettivo di un cantante hard rock che si fa la ceretta.

Poi per carità, nulla da togliere al vostro segno; è figo, è forte, tutti ve lo invidiano. Specialmente la versione con le ali. A tutti piacciono i leoni alati. Io che sono del Capricorno invece…che cazzo è un Capricorno?

Una bestiaccia, ecco cos’è.

Ora, c’è poco da dire, a detta degli astri, sarà un anno favoloso. Leggo di miniere di diamanti ricevute in eredità, amori felici con gente bellissima. Piantando dei semi di quadrifoglio nel dentifricio poi, con vostro stupore creerete pure l’albero della fortuna, i cui frutti hanno il gusto di cioccolato con mandorle intere ma che non fanno ingrassare.
Inoltre, come ciliegina in una super torta farcita di 4 piani che manco nel più grandioso dei matrimoni, salverete la vita a Dio che, come ringraziamento, vi darà la possibilità di scegliere un superpotere tra una lista di dieci (si lo so, è fissato con sta storia del 10 ma che ci volete fare, da giovane faceva il trequartista, “poi si è rotto il menisco” cit. Topper). Eccovi la lista in esclusiva:

- Selezionare il canale AV delle televisioni con la forza della mente

- Iniziare ogni partita di Risiko con Oceania e Africa già conquistate

- Trovare un ombrello abbandonato ogni qualvolta piova e potere di controllare gli eschimesi

- Fortissimi con le biglie

- Essere nel posto giusto e nel momento giusto con una telecamera in mano pronta a filmare mentre una persona che vi sta sul culo sta per fare una figura di merda colossale

- Superforza ma voce tipo "cheaveteaspiratoelio". Sapete no? Un po' da cartone animato.

- Possibilità di riportare in vita dall’estinzione un animale a scelta. Se scegliete il Dodo siete degli stronzi, vi consiglio il Tirannosauro

- Immortalità ma bruttissimi

- Capacità di tirare fuori aneddoti appropriati in qualsiasi situazione. Che si parli di “fisica  dei quanti applicata alle termovariazioni nelle classe spettrali dei corpi stellari gassosi classe G3” oppure nel caso in cui la frase del momento sia “Mi scappa la cacca”  non importa. Avrete un aneddoto calzante.

- Il resto della vostra vita sottotitolata alla pagina 777 del televideo

Che dire…bella vita la vostra si…

…se siete Leoni maschi.

Perché ci sono anche le leonesse.

Le leonesse questi privilegi mica ce li hanno.

Le leonesse sono quelle che vanno a caccia mentre il maschio dorme eh eh eh…

Infatti, cari leoni femmina, verrete accusati ingiustamente di aver ucciso un Capricorno, il vostro capo, e finirete dietro le sbarre. Sappiate che sotto c’è lo zampino del diavolo, che su qualcuno doveva pure sfogarsi. Diciamo pure che vuole sottotitolare la vostra vita alla pagina 666 del televideo. Questo non vi impedirà di progettare un rischioso piano per evadere e farla pagare a chi vi ha fregato, un piano meticoloso, dalla A alla V, la V di Vendetta. Per far uscire il leone dalla gabbia…

*Piano segreto di evasione - Codice segreto Lion*

A come Amore, Amici, Armi: fate innamorare il medico del carcere, questo è un passo essenziale. Provocatelo cosi ci saranno molte più occasioni di visitare l’infermeria. Anche gli amici sono essenziali, non potete fuggire da sole, dovete organizzare un’evasione di massa e forse vi serviranno Armi. Stranamente, non è un problema trovarne in carcere.

B come Bisturi: quando sarete nello stanzino del medico, osservate attentamente dove vengono riposti gli strumenti medici, vi serve un bisturi, dovrete rubarlo. Alla prima occasione.

C come Cella, Chiave: ogni volta che venite riportati in cella dovete analizzare quello che vi circonda. Numero di guardie, numero di cancelli prima dell’uscita, quanto tempo ci mettete per tornare dentro e soprattutto, capire dove il medico tiene la chiave dell’infermeria, è da li che dovrete scappare.

D come Didò: cercate di lavorare in mensa. Procuratevi della Fecola di patate e del sale cosi potrete creare una pasta morbida da modellare per fare un calco della chiave del medico. Una volta fatto, lasciatela indurire e infine, versate nel calco un impasto di segatura e colla. D’ora in poi, ogni volta che sarete in cella, dovrete modellare la vostra chiave usando il bisturi. Non deve essere perfetta, la serratura è vecchia, funzionerà, ma occhio a non romperla.

E come Energia, Evasione, Elettricità: prima di tutto, fate scatenare una rivolta. Organizzatela cosi che appena tutti i detenuti si staranno per spostare in cortile per l’ora d’aria, si ribelleranno alle guardie che dovranno ritirarsi all’esterno. Dovrete convincerli che avete un piano infallibile. L’obiettivo principale del piano di evasione in realtà, è togliere l’energia al settore. Per fare questo, dovrete far andare in corto il contatore principale. Dovrete raggiungerlo e usare il bisturi per collegare elettricamente i fili gialli con i neri. State attente.

F come Fuga: il caos imperversa per tutto il settore, ma quegli stupidi dei vostri compagni non hanno capito che da li non possono fuggire. Lo sanno anche le guardie che aspetteranno qualche giorno,  per intervenire con i lacrimogeni, con tutti i detenuti stanchi e affamati. Ma mentre la rivolta è in atto, voi entrerete in infermeria senza farvi notare, entrerete nelle tubature di ventilazione sul soffitto, le cui ventole sono ferme perché non c’è elettricità che le alimenti, e arriverete fin sopra il garage.

G come Garage, Grotte: Una volta nel garage state attenti, dovrete entrare nella macchina del medico che sarà sicuramente ancora li. Entrate nell’abitacolo e nascondetevi nel bagagliaio. Saranno momenti di puro panico ma dovete resistere e sperare. Se tutto va come pianificato, riuscirete a passare il cancello senza controlli, ci sono troppi problemi dentro il carcere e il personale verrà tutto riorganizzato. I pochi uomini rimasti al cancello saranno impiegati per aprire manualmente le serrande del garage, rimaste senza corrente. Ora, dovrete solo attendere la prima occasione per scendere dall'auto e nascondervi. Usate delle grotte naturali per i primi giorni, sarà difficile ma ce la potete fare.

H come H&M: vi servono vestiti e avete solo qualche spicciolo con voi. Di notte fate qualche giro, stando attente, nei paesi vicini. Stendini, fili della biancheria, dovete raccattare qualcosa. Una volta vestite in maniera quasi normale, potrete rischiare di comprare dei vestiti nuovi in un H&M. Avete amici che vi daranno soldi, ma le loro case sono controllate. Dovrete vivere all’aria aperta per un po’.

I come Indagare: chi vi ha incastrato? In cuor vostro sapete la vostra risposta ma non volete crederci. E’ quello stronzo del vostro ex, pazzo e fuori di testa. Odia voi, odiava il vostro capo, che lo aveva licenziato. Sembra assurdo ma non può essere che cosi, troppi dettagli sembrano coincidere.

L come Lavoro: cercatelo al suo vecchio posto di lavoro…senza farvi vedere.Trovate un locale che sia esattamente di fronte, se non c’è, state comunque dalla parte opposta della strada. Solo negli orari di apertura e chiusura, non date nell’occhio. Lo troverete. Una volta trovato…

M come Moto: …rubate una Moto. Anzi, diciamo che la prendete in prestito, mica vi potete sporcare la fedina penale davvero no? Non prendete un auto…sareste troppo visibili e avrete meno possibilità di fuga in caso dobbiate scappare, ricordate che vi stanno cercando. Aspettate che esca da lavoro e seguitelo, dovete scoprire dove abita. Non abbiate compassione, non abbiate timore, non dovete avere una briciola di affetto, ricordate che lui è…

N come Nemico: …il vostro nemico. Vi ha rovinato la vita o almeno, ci ha tentato.

O come Occasione: attendete qualche ora fuori dalla sua casa e cercate un ingresso, una finestra aperta. Una volta dentro, lo troverete davanti alla televisione…andate da lui.

P come Pistola: “Ti aspettavo” è il vostro ex che parla, ancora seduto sul divano. Si alza, ha una pistola e la punta su di voi. “Perché l’hai fatto?” gli chiedete. “Perché potevo farlo! Conoscevo le tue abitudini e quelle del tuo capo, potevo incastrarti, lasciare prove che portassero a te, ci ho messo quattro anni per preparare tutto e ora, sei di nuovo di fronte a me, come fuggiasca. Avevo già messo in allarme la polizia…sarà qui a momenti…ti ho notato di fronte al negozio, che entravi in quel caffè. Due giorni fa, ieri ed oggi…farai bene a prepararti all’idea di passare il resto della vita in prigione!”

Q come QI: un piano ben congegnato il suo, ma si sa, non si pensa mai alle cose semplici, ai minimi dettagli che possano fare la differenza…e poi, tutto quella voglia di parlare, di dimostrare la sua intelligenza per avervi incastrato. Si sente superiore, ma voi siete più intelligenti….

R come Registrazione: …la polizia arriva e vi mette le manette. Il vostro ex è li che se la ride e vi guarda con malcelato disprezzo. Dio quanto se la gode. Finchè non parlate. “Guardate nella mia tasca!” Il detective tira fuori un nastro. “Vi prego…ascoltatelo…” urlate, con la voce quasi spezzata. In quei momenti, in cui la verità esce fuori dal registratore, la faccia del vostro ex si trasforma in una maschera di odio color porpora. Lo devono bloccare in tre quando si scaglia contro di voi.

S come Spiaggia, T come Terno, U come Ultravioletti,: sono passati due mesi, e siete in una bellissima spiaggia, i raggi ultravioletti del sole vi abbronzano e vi godete una lunga vacanza dopo aver vinto anche un terno al lotto, un po’ di fortuna vi è tornata indietro alla fine. Una bella vacanza al caldo e vendetta conquistata…

V come Vendetta: …chi l’ha detto che va servita fredda?

Facile no? Tutto sommato, dopo aver letto gli altri, anche se a fasi alterne, il segno del Leone mi pare decisamente il più fortunato dello Zodiaco. Beati voi...

lunedì 21 gennaio 2013

L'OROSCOPO PIANISSIMO 2013 - TORO-


Non so come dirvelo tori abitanti del mondo...male...male...male.

Io e il mio team di astronauti-astrologi scienziati, abbiamo scoperto che il vostro astro protettore purtroppo è Plutone, declassato a planetoide dalla scienza stessa. Non che prima fosse un granché visto che a scuola, quando entrava, gli davano le sberle sul coppino e gli facevano cadere il cappellino, lo prendevano in giro per la sua orbita anomala e se ne stava sempre da solo in fondo alla classe. Gli tiravano meteoriti insalivate con la cannuccia e con le donne è sempre stato un disastro...quella volta con la Nube di Oort ad esempio...che figura. Lo prendeva in giro pure Urano, conosciuto a scuola come "Ano". Per dire. 

Ora, siete senza protezione, e vi aspetta un periodaccio.

Voi direte..."va be, il periodo delle vacche magre ci sta". No non avete capito...queste sono anoressiche. Alcune pure morte.

A quanto pare, i tre corpi celesti più stronzi dell'universo, ovvero Marte, XTE J1819-25, il buco nero più grande della Galassia e LV-426, il pianeta di Alien, se la prenderanno con voi visto che Plutone non c'è più. Aspettatevi meteoriti che colpiranno solo la vostra casa, tempeste isolate nel vostro bagno, problemi gravitazionali in ascensore e visite di tizi in camice bianco della NASA che vi daranno un sacco di botte senza motivo.

Dopo la pioggia di meteoriti però, per fortuna, sarete ancora vivi. La vostra famiglia non correrà comunque alcun rischio visto che vi ha lasciato il giorno prima, senza dire nulla, svuotando la dispensa. Vi lasceranno solo un tubetto di maionese usato male, di quelli che si rompono a circa metà con microfratture che quando schiacci ti sporchi tutto e un pacchetto di cracker, che non riuscirete ad aprire. Avete gli zoccoli. 

Inoltre, capirete da lettere anonime trovate in un armadio che vostra moglie era una vacca (o vostro marito un porco) ma questo lo sospettavate ogni volta che vi mettevate le mani tra i capelli. Ora, da soli, vagherete per le strade dopo esservi sbronzati e finirete in una selva oscura, che la diritta via era smarrita. Incontrerete Cappuccetto Rosso e siccome non sapete contenervi in queste situazioni, farete un disastro. cercate di far sparire ogni prova. Per peggiorare la situazione, comprerete camicie in negozi in cui non è possibile provarle e il commesso sbaglierà sempre la misura del vostro collo e infine il Torino finirà in serie B con forte penalizzazione.

Insomma, siete senza direzione.

Vi hanno temperato le corna.

Le vostre palle le stanno mangiando in un ristorante della Spagna.

Costruitevi un recinto e rimaneteci aspettando giorni migliori, altrimenti rimpiangerete di non essere nati mucche. Tanto siete pazienti, qualche anno in isolamento e il sistema solare si stuferà e vi lascerà in pace.

Però, mi sento in dovere di darvi comunque qualche altra informazione...per aiutarvi quel poco che posso.

LAVORO: Le Assicurazioni Toro, dove lavorate, saranno schiacciati dalle Generali, quelle con il leone alato. A tutti piacciono i leoni alati.

VIAGGI: per rinfrancarvi dallo stress, prenoterete un viaggio per Madrid. L'aereo purtroppo farà uno scalo di emergenza di 5 ore a Pamplona. 

ARTE: volete imparare a suonare il violino. Solito problema, gli zoccoli. Consiglio uno xilofono molto grande. 

SOLDI: dovrete pagare al vostro comune 22.000 euro causa multe per ripetuti passaggi con il rosso e danneggiamento di semafori. Purtroppo è più forte di voi. 

SPETTACOLO: vi arriverà un invito per partecipare a "La Corrida" dalla RAI. Solo che RAI sta per Rodei Associati Inumani. State attenti.

LOOK: il piercing al naso va benissimo. Peccato che il vostro sembri un battiporta in ottone del '800. Siate più sobri.

martedì 15 gennaio 2013

L'OROSCOPO PIANISSIMO 2013 - SCORPIONE -

Voi dello scorpione siete delle merde.

E non ci sono ne Giove che si scontra con Saturno ne Mercurio che esplode nel sole a cambiare la cosa.

Avete letto bene, e sappiate che questo non è il solito oroscopo in cui vi riconoscete e vi ritrovate a pensare "sto tizio è un genio, un mago, sembra proprio fatto apposta per me, come se mi conoscesse, come se parlasse alla mia anima". Senza riflettere su quanto sia facile azzeccare l'andamento della vita di una persona; visto quanto insignificante e banale è l'esistenza di una persona media è fin troppo facile. Senza pensare che magari per te ci azzecca, ma per altri 25.000.000 di stronzi tutti attorno no.

 Ma parliamo di voi, e del vostro simbolo, lo Scorpione.

 Quando stamattina ho chiesto ad una vecchia cosa ne pensasse dello scorpione lei mi ha risposto "mi fanno schifo gli insetti"..

Ma lo scorpione non è un insetto....

Ecco la venatura ridicola e triste del vostro simbolo-animale. Come se mi credessero gay quando l'unica cosa che bramo è un harem di fighe. Ce lo vedo lo scorpione che si tinge le sue 8 zampe di rosso e che sbraita "Vedete? ne ho otto, non sono un insetto" e il popolo ignorante che attorno risponde "Eccheccentraquesto".

La storia della rana che lo aiuta ad attraversare il lago poi ha peggiorato le cose, quella in cui poi la bestiaccia la punge a metà strada e muiono entrambi.

Mi fa incazzare la morte della rana.

A tutti stanno simpatiche le rane, e sono anche buone da mangiare e quello verde dei muppets è una rana. Avete mai visto uno scorpione muppets? No, esistono solo quelli finti che servono per spaventare le ragazze quando si è piccoli e ancora non si pensa a trombarle.

E poi gli scorpioni hanno le chele come i granchi, ma fanno più schifo e sono più brutti

E hanno il veleno come i serpenti, ma fanno più schifo e sono più brutti

E sono dei quattrocchi come le segretarie sexy con gli occhiali, ma fanno più schifo e sono più brutti, anche se le segretarie sono più porche.

In più, voi dello scorpione siete delle merde anche perchè anche voi lo odiate. E' figo sui cerchi della vostra 500 Abarth pagata con mutuo decennale, ma se ne aveste uno in casa dareste fuoco alla sala. Perchè se allo scorpione che cammina su vostra moglie una notte di campeggio in pineta gli dite "ehy, io sono dello scorpione" lui vi punge lo stesso. Una bestiaccia stronza. Come voi.

Siete antipatici, siete stronzi e farete soffrire chi vi sta attorno, come la mia ragazza, che mi ha appena lasciato...

 ...

 ...anche lei era dello scorpione.

sabato 15 dicembre 2012

Manuale scritto male da uno che non ne ha voglia del: "CRONOTERMOSTATO DIGITALE DA PARETE PERRY"


1 - Discorso generale su sta roba

Grazie di aver blablabla, sta ditta di merda vi ringrazia di aver preso sta roba bla bla bla, Indice? Capitoli blablabla. Questo fantastico termostato che deturperà il vostro muro con un design orrido, fatto in cina in un impianto abusivo, costruito con plastica grigia che ingiallirà in tipo due anni è dotato di cose elttriche, schermo, sportellini e bottoni che servono a fare andare il riscaldamento o il raffreddamento della vostra casa. Ah no, solo riscaldamento, va bhe...andiamo avanti...

2- Collegamenti elettrici

E io dovrei spiegare sta roba? Allora, vi dico già che sono due settimane che ho il morale  a terra, avrei dovuto imparare il funzionamento e spiegare tutto....ma non ho voglia e il Sig. Brisoni, il mio capo...cazzo non lo sopporto più, lo odio. Cristo....ma cazzo io...va bhe...si ok... Allora...ci sono dei morsetti e dentro ci sono tipo dei fili, il colore non riesco a dirvelo perchè il manuale è in bianco e nero. NC...bho forse sta per Non collegare quindi facciamo che attaccate i fili su 1, 2,4 e 5 poi fate quella specie di treccia che si faceva con i motorini delle mini 4wd e infilatelo in un posto con una qualche tipo di elettricità. EV  sta per elettrovalvola credo, attaccateci anche li dei fili e una valvola se vi avanza. Poi ci sono numeri linee e frecce, N e L non so cosa sono, in un momento di genio ho pensato Destra e Sinistra, ma non ha senso in nessuna lingua che conosco, una tralaltro, l'italiano.










3- Funzionamento ed uso

Ora, passiamo a spiegare quello schermo dopo che avete attaccato tutte quelle cose di elettricità e fili...bhe, il coso si accende e ci sono un sacco di numeri e simboli e altre cose che adesso cerco di capire che cosa avrebbero essere...cosa? Ah...capire cosa SONO...scusate sapientoni...siete peggio di Brisoni, continua ad insultarmi dicendomi caccoloso, super-forfora, e quattrocchi. L'altro giorno mi ha portato un caffè e io pensavo le cose sarebbero migliorate, poi lo vado a bere ed era salato. In ufficio ridevano tutti quei bastardi.


O___o Oh cazzo...e sta roba sotto cos'è? Pare Snake programmato per farci capire qualcosa solo a Stephen Hawkin....



lasciamo perdere, cercate di non entrare mai in quella roba. Se lo fate buttate tutto o chiamate un esorcista...o Stephen Hawking appunto. Ora passiamo ai tasti, adesso si che ci divertiamo di brutto. Posso dirvi che sono morbidi, li compriamo da un fornitore che ha una figlia notevolmente figa che sta a Sesto Calende, sul viale dello Sport.


Uff...ho qua davanti la lista di quello che manca da spiegare...sono 50 pagine...Fanculo...vi dico le cose come stanno. Sono le 5, ieri Brisoni mi ha licenziato perchè mi ha scoperto mentre gli pisciavo dentro la sacca da golf quindi oggi è il mio ultimo giorno di lavoro, me ne vado. Cazzo.

 Non comprate sto prodotto di merda e andate a farvi fottere tutti quanti.

martedì 11 dicembre 2012

Credo in un solo...com'è che era?


Non sono esattamente un credente praticante.

Non sono esattamente un credente ecco.

Per farla breve, diciamo pure che è un periodo in cui  le mie preghiere dovrebbero iniziare con un "Forse..." ed è per questo che la mia frequentazione dei luoghi di culto è decisamente sporadica. Capita però che ci torni, quando sei proprio costretto per esigenze familiari. L'unica cosa che mi tiene sveglio in quei casi è reincontrare alcuni personaggi.

Il prigioniero di Azkahaban: entra per ultimo, ma mai a messa iniziata. Solita giacca verde militare, solita camicia "confusa". Confusa perché non ricordo mai com'è fatta, se a scacchi , se tenuta nei pantaloni. A volte non ricordo nemmeno se sia davvero una camicia, semplicemente, sta male. Capelli non pettinati tendenti al grigio, sguardo occhialuto da psicopatico con cui squadra tutta la platea ammutolita prima di andare a prendere posto nell'ultima sedia dell'ultima fila a sinistra della chiesa, da solo. Look da Sirius Black senza il fascino di Gary Oldman. Manco una briciola. Se c'è troppa gente, sta in piedi in qualche angolo e si nota la sua presenza solo per un particolare: gioca in anticipo. Se parte una preghiera di massa, la sua voce anticipa tutti, e non è schiva e dimessa come la sua figura no, è Pavarotti in maschera ma stonato, che ti manda fuori fase, che ti fa sbagliare che non riesci a non sentire nemmeno concentrandoti su quella ragzzza carina che sta nel coro. Parte prima del prete, di me, degli altri. Nei salmi, nel Credo, nel Padre Nostro, nei Cristi e nelle Madonne.

Jason Striker: negli X-men è figlio di William Striker e fa giochetti con la mente della gente proiettando immagini disturbanti. Bhe, questo ragazzo-signore a cui non sono mai riuscito a dare l'età è la copia sputata della versione cinematografica di Jason e anche lui ha poteri speciali, come piegare lo spazio-tempo. Grazie alla velocità di lettura di circa 6 parole al minuto, un testo di 4 righe diventa un monologo di 40 minuti e tutto attorno perde luminosità di colpo. Comincia a sentirsi solo un ronzio di sottofondo che non capisci se sia immaginario, un estremo tentativo della mente di tenerti sveglio o reale. Se è un caldo giorno d'estate ti sembra di essere nell'ufficio della motorizzazione un 23 Novembre alle 19:43, fuori piove e ti è morto il cane.

The Boss: c'è una scrivania in fondo alla chiesa. Di solito ci mettono i volantini per roba di beneficenza e altre cose di cui non me ne frega un cazzo.Non so perché le mettano li, visto che è la scrivania del Boss. Entra sdegnato dalla massa di gente che c'è nel suo ufficio, si accomoda alla scrivania spostando rumorosamente una sedia da una fila ben ordinata per portarla in asse con il centro chiesa. Si siede, e dopo aver spostato i volantini della parrocchia, srotola il suo bel giornale del giorno e comincia a leggere. Suona il cellulare? Non è un problema, risponde. D'altronde è il suo ufficio. Ho passato un sacco di tempo a chiedermi se gli avessero mai consegnato delle raccomandate direttamente in chiesa. Probabilmente comunque, è tutto un trucco per non pagare l'IMU.

La matrona e figlio: Quando entra la Matrona tra me e mia sorella cala il silenzio, attenti nell'osservare l'evoluzione della sua storia. Nell'ultima puntata il figlio, over-trenta, pelata di quelle antiestetiche mica come la mia che fa figo, occhiali da scemo, vestiti che accentuano spalle troppo esili, aveva litigato con sua madre, la Matrona appunto. C'era un posto di distanza tra di loro e non le aveva dato il braccio come al solito. Non che le serva visto che pare alta due metri e capace di stendere Tyson con tre schiaffi. Perentoria nel dire al figlio quando e come si può alzare dalla sedia e nell'ordinargli di andare a prendere la macchina, che lui lascia parcheggiata a due chilometri di distanza nei pressi di un campo rom per suo preciso ordine. Bhe, quel posto vuoto e il braccio mancante erano sospetti. Forse lui le aveva detto che una collega di lavoro le stava simpatica, cosa inaccettabile per la matrona, che intanto però, se la spassa con un noleggiatore di roulette della bassa brescia e costringe il figlio a chiamarlo "Papà". Una situazione intricata e ancora poco chiara, io e mia sorella dobbiamo rifletterci, alla prossima puntata.

Astair: detto anche il ballerino psicopatico. In realtà non balla, se lo facesse darebbe meno fastidio. Alto tra i 3 e i 4 metri, sembra una persona normale per i primi sette minuti. Poi, tenendo le mani dietro le spalle, mano sinistra che stringe il polso destro, comincia ad agitare la mano destra che nemmeno l'autoerotismo estremo fatto da uno yeti pazzo è cosi veloce e violento. Sembra uno stantuffo impazzito e piano piano anche tutto il resto del corpo comincia a dondolare e muoversi e non puoi fare a meno di notarlo, perché data l'altezza dell'individuo ti trovi le mani esattamente davanti agli occhi. Ogni tanto si gira e ti fissa come se ti chiedesse "Che cazzo mi fissi le spalle, sto facendo qualcosa di anormale per caso?" con uno sguardo da pazzo omicida, con la fissa di posizionare di fianco a se foglietti domenicali che non legge in perfetto allineamento con il centro della sedia alla sua sinistra.

Ora, quando mi chiedono "Perché vai ancora a messa?" io rispondo "Perchè mi diverto", Tutto sommato è vero.

martedì 4 dicembre 2012

RECENSIONE DI UN FILM MAI VISTO: Man in Black III


AVVERTIMENTO PER I GENTILI LETTORI: questa recensione è stata scritta sulla base di un trailer visto a metà, ricordi sparsi dei primi due film, conoscenze effimere degli attori protagonisti, pubblicità in TV e ipotesi dell'autore, ma non per questo non è da considerare ASSOLUTAMENTE attendibile. Anzi...

C'è tipo Will Smith che si porta bene i suoi anni che da la caccia agli alieni. A quanto pare c'è un problema con il suo mitico partner ma non si capisce o comunque non è ben spiegato. Partner che ricorderete nei primi due film e nel fuggitivo, non Harrison Ford ma Tommy Lee Jones, quello che da la caccia a Ford, solo che non ricordo di averlo visto nel trailer quindi non sono sicuro che ci sia davvero ma nella locandina (qua a sinistra) ho visto che c'è, quindi magari lo si vede per poco o roba del genere. Insomma, il problema (ipotesi) è che forse K è sparito o gli è successo qualcosa. Per risolvere il problema Will si butta da un grattacielo perché glielo dice un tizio ciccione e poi c'è una specie di sfumatura di bianco e a quanto pare è tutta una mossa per tornare nel passato dal giovane collega K. Ci sono degli alieni strani e degli inseguimenti a bordo di moto futuristiche in un'america anni 60 forse. I cattivi probabilmente sono ancora gli alieni o comunque, gli alieni vengono di sicuro interrogati e will smith parla con loro e alla fine farà di sicuro comunella con il K giovane che all'inizio giustamente si chiede chi cazzo possa essere Will Smith anche perché siamo almeno 20 anni prima del principe di Bel Air. C'è anche il flash quello che fa dimenticare che presumo venga utilizzato nel film come anche i vestiti e occhiali neri e l'utilizzo di sfondi bianchi, armi avanzate tutte cromate ed esplosioni blu molto appariscenti e notevoli da vedere. La trama sembra un po' confusionaria ma il divertimento pare esserci quindi il mio consiglio è di vederlo.

O almeno credo.

lunedì 12 novembre 2012

RECENSIONE QUASI SBRIGATIVA E ACIDA: Skyfall


Non ci siamo.

All'inizio è denso di azione e pare Bourne Identity tra inseguimenti e tensione, con James che quasi crepa e viene dato morto dai suoi ingenui superiori che dovrebbero sapere che in un film sull'agente 007 James Bond non può morire.

Invece di morire infatti, si ritrova a trombare e vivere su una spiaggia con una figona spaziale e a passare serate a sfidare scorpioni ubriacandosi. Davvero improbabile che in un postaccio del genere lui trovi una strafiga come quella cioè, io li vedo i documentari e di solito non è che le donne siano proprio delle gran bellezze da quelle parti o almeno, di sicuro non modelle come quella là, ma forse è bravo lui.

Il succo è che c'è un pazzo che vuole ammazzare il capo di James (che chiamerò Crudelia Daemon) e lui torna indietro più vecchio e rudere che mai per una troia di 90 anni che ha fatto del motto "scelgo sempre il male minore" il suo stile di vita. Del tipo "se posso salvare 6 agenti ammazzandone uno lo faccio". Perfetto, solo che per salvare lei alla fin fine di gente ne muore un centinaio quindi tutta sta teoria va a farsi benedire e solo un concetto permane: questa stronza di schiattare non ne ha nessuna intenzione.

In aggiunta, si lamenta per ogni cosa, il che mi ha fatto patteggiare tutto il film per lo strepitoso Javier Barden, che recita una trama rubata al Cavaliere Oscuro.

Purtroppo, procede tutto scontato fino al ridicolo finale, dagli attacchi degli hacker, ai due combattimenti in croce, dalla fuga dal carcere con travestimento da poliziotto di Javier (ennesimo furto alla sceneggiatura di Batman) frutto di un piano dove lui è sempre tipo 236 mosse avanti a tutti.

Ora, parliamo del finale.

Ad un certo punto mi sono immaginato  James McCallister Bond mentre srotolava il foglio del piano di battaglia sul tavolo stile Mamma ho perso l'aereo. Comincia a piazzare trappole per i cattivoni con le due armi che ha con se (portarsi due mitra no eh?) insieme alla stronza e a Babbo Natale guardacaccia che passava di là. Il tutto a Skyfall, che se tu vai al cinema ti immagini sia il nome di un satellite che distrugge città, o una macchina che fa esplodere bombe atomiche ed invece è un rudere di merda in Scozia, scelto come destinazione per il trappolone senza logica ai danni di Javier.

Nonno James,  Babbo Natale e Crudelia Daemon (mamma di Matt Daemon) uccidono tutti, Skyfall esplode. Babbo Natale e Crudelia scappano al buio ma usando una torcia cosi giustamente Javier Barden li riesce a trovare nell'epico finale in cui muore con un coltello nella schiena.

Per fortuna schiatta anche la vecchia, con tempistiche davvero sospette.

Insomma, rimarchevoli due fighe abbronzate, Javier, la canzone di Adele e la fotografia. Il resto fa quasi tutto schifo anzi, schifol.

lunedì 5 novembre 2012

Una delle cose che odio...

...sono i Kellogs cornflakes, soprattutto per motivi linguistici. Per il momento non insulto la loro consistenza di cartone croccante o la lora odiosa mascotte scimmia-tigre con la faccia da adolescente americano gay, ma odio odio odio ODIO dover pronunciare il nome in pubblico. Mi escono cose stile "chellocsonfeics" o "glischellosconfreics". Sembra il nome di una squadra di basket che non tifa nessuno, o la versione indio-americana dei Gormiti. Un rigurgito dialettico, e nel 90% dei casi, sputi in faccia a chi ti sta di fronte mentre tenti di pronunciarlo, la tua faccia si deforma che assomigli a Quasimodo, quello che sta a Notre Dame, che per inciso, mica fa tutta questa impressione dal vivo. Forse che i gargoyles non si vedono, forse che quel giorno che ero li non pioveva e non c'era atmosfera, e c'era la fila di giapponesi che non so perchè ma mi danno fastidio, anche se sono turista anch'io come loro, ma mi sento comunque di appartanere a quel posto estraneo di più, di meritarmelo di più, di essere francese più di loro. Era la città il problema, tutta Parigi sembrava una scenografia del Truman Show e non una posto reale. Era strana, ogni passante non era credibile, ogni strada non era sporca come me la immaginavo, ogni torre Eiffel (sono riuscito a vederne solo due in realtà) visibilmente fuori posto. Come se usciste con Megan Fox, cena bene, poi andate a casa sua, le cose si fanno focose e lei è una figa pazzesca più che nel film incentrato sul suo culo, Transformers; vi dice di aspettare un attimo, sorridendovi e facendo l'occhiolino. Vi immaginate che tornerà con un completo intimo in pizzo nero, mezza nuda ma non la vedete arrivare e sono già passati 10 minuti. Andate di la, senza fare rumore, e la intravvedete rossa in viso, seduta sul cesso, che caga. La voce sensuale è sparita e rimangono solo versacci orrendi. Parigi era come Megan Fox che fa la cacca ecco e non mi interessa che ci sta la Gioconda di Leonardo Da Vinci esposta, che è uno quadretto del cazzo minuscolo, con i critici che non riescono a dire la verità: non è un sorriso enigmatico di una donna misteriosa ma solo la faccia di un cesso epocale, con uno sfondo pitturato a caso perchè di sicuro quel trogolo marcio nemmeno usciva di casa. Manco la cornice si salva, la Gioconda è come la cacca di Megan Fox, altro che capolavoro. Un disegno di un tizio bravino a costruire cazzate con i lego technic, sistemi per volare che non volavano, carrarmati di legno che non carrarmatavano e altre invenzioni di dubbio gusto e utilità. Ogni tanto sventrava qualche cadavere per capire come era fatto dentro, pratica ammirevole per carità, anch'io lo facevo con le vecchie radio ma a quel punto, se eri tanto un genio, ti inventavi la risonanza magnetica e manco dovevi usare il coltello, genio di stocazzo. D'altronde, se la più grande invenzione uscita da quella famiglia la è stata il Gratta e Vinci, un milione di anni dopo che Lenny, come si faceva chiamare dagli amici, schiattò, un motivo ci sarà. Cazzo.

sabato 6 ottobre 2012

RECENSIONE QUASI SBRIGATIVA E ACIDA: Prometheus


Due hippie di merda, circa cent'anni dopo la mia nascita trovano delle pitture di scimmie preistoriche con sopra una mappa stellare.Un vecchio di 90 anni che pare ne abbia 3000 e che si presume sarà già morto al momento dell'arrivo, spende dieci fantastiliardi di dollari giusto per mandarli in viaggio su questo ipotetico pianeta dove secondo la svitata del gruppo vivono i nostri creatori. Decisamente un colpo di culo visto che al momento attuale i ricchi non ti prestano manco due lire per il caffe. Ora, la squadra male assortita arriva su questa merda di pianeta in compagnia di un robot senza sentimenti ma che durante tutto il film da la certezza di essere un grandissimo figlio di roboputtana.. Trovano lo scantinato delle armi dei creatori, delle specie di body builder alti tre metri con dei problemi alla nuca,  dove ovviamente c'è stata una strage per dare tensione al film. La parte comica del film muore con gli unici due esseri simpatici della spedizione, che rimangono bloccati nella grotta che in realtà è un astronave e si mettono ad accarezzare una specie di cobra reale con una vagina al posto della faccia che sibila e fa schifo al cazzo.

Ma cristo, tentate di scappare perchè avete paura di tre alieni cadaveri e poi vi mettete a toccare roba viva che sembra un serpente di quelli cattivi che io non sfiorerei manco con un rastrello laser?

Cazzi vostri se poi morite da coglioni acidati e deformati.

Da questo punto in poi è una strage, diventa tutto action, gente che muore e risorge forzuto e incazzato, robot che fanno le merde non si sa per quale motivo, il vecchio salta fuori che ancora campa e vuole continuare a vivere ma poi viene massacrato dall'unico alieno che viene trovato vivo, la bionda sua figlia ovvero Charlize Teron si fa trombare dal Carlo il Negron che è il capitano più inutile della storia, la svitata hippie partorisce un calamaro gigante, una scena vomitevole, gli alieni cazzuti si scopre che ci volevano sterminare e secondo me avevano pure ragione e alla fine tutto salta in aria e muoiono quasi tutti.

Si salva la hippie, che è quella che faceva Uomini che odiano le donne mentre in questo finisce per odiare gli alieni. Prende la testa del robot che pare ancora funzionare e se ne parte per il sequel che arriverà di sicuro lasciandoci una cazzo di domanda. visto che alla fine quella merda di pianeta era solo una delle tante stive per i vermoni alien del cazzo, che senso aveva trovare le coordinate in tutte le pitture e sculture egizie, sumere e cosi via? A me pare una cazzata.

martedì 2 ottobre 2012

Per tutti, fan....

Fanculo alla calvizia, perchè mi dicono che sto bene senza i capelli, ma alla fine io vorrei tornare a stare male con quelli che avevo 10 anni fa. Fanculo alla genetica sbagliata dei mie follicoli e all'assomigliare a Saviano, fanculo si, perchè credo che i calvi non piacciano se non sei Bruce Willis o Jason Statham.

Fanculo quindi alle donne che mi piacciono e a cui alla fine io non piaccio, o non è mai il tempo giusto, o c'è l'ex scassacazzo, o c'è qualche cosa che non va in me o c'è qualcosa che non va in loro. Le attendo e lo sembrano, belle e normali, e fantastico di futuri radiosi, staccionate bianche, odore di panni stesi, un prato e dei bambini che giocano. Mi risveglio con un bel "fanculo!". Forse è perchè sono calvo.

Fanculo alla rotazione terrestre e alle sue 24 ore che non mi bastano. cazzo adesso lavoro, una tortura. Arrivo a casa, esco mi alleno, torno mangio, sono stanco, ma devo fare qualcosa, gioco, modifico due foto, creo qualche cosa, vedo un film, leggo un libro, studio un po', sono le tre, fra tre ore devo alzarmi, sono a pezzi...fanculo.

Fanculo ai viottoli in sassi con le sporgenze di un millimetro che mi fanno inciampare e sembro sempre uno scemo, fanculo ai tappetini di gomma che mi fanno troppo schifo e i deficienti che mettono piante rampicanti nella porta di entrata che ogni volta cazzo, io vado da loro in maglioncino e tac!, mi si impiglia in qualche spina o boccello, o un cazzo di pezzo di pianta fastidiosissimo. Diserbante e fanculo, via tutto ma non il rampicante, no, via le case, le città, le porte, le inferriate, i cani da guardia, la posta con la fila il sabato, il circolo di tennis che costa un sacco, le lezioni di pianoforte, l'ikea i graffiti sui muri e i venditori porta a porta.
"Ma senza case dove andremo?" "Andatevene a fanculo."

Fanculo a questo foglio di carta virtuale. L'avevo scritto nel mio cervello venti volte questo pezzo e sono sicuro che era molto più bello invece no, uscirà uno schifo, ed è colpa mia ed è anche colpa vostra che non ho il tempo e la voglia di mettere giù le cose quando mi vengono in mente. Sto li nella vasca a sguazzare come un coglione, rido delle battute che mi immagino, penso a quanto sia figo e ben scritto, poi esco e non faccio nulla. Ci ripenso dopo 20 giorni che tutto è andato perso tranne il titolo. Certo, vi piace quando scriviamo le cazzate, voi con i vostri capelli, con le vostre ore passate a dormire, con le vostre donne, non percepite il dramma dell'incompiutezza, della non-costanza, la mia unica costante.

Ne ho beccato uno esattamente come voi l'altro giorno,  mi ha detto "mi fate troppo ridere".

Io gli ho risposto "fanculo!"


giovedì 20 settembre 2012

Le 5 cose di cui mi accorgo in ritardo

A me succede, a voi bo. Mha, che dire, sono scazzato, beccatevi sta nuova rubrica senza troppi preamboli.

5°, la pioggia durante le partite di calcio: sembra sempre una partita normale, senza nessun disturbo evidente, ma al primo cambio di telecamera per inquadrare in maniera fastidiosa gente sugli spalti, ecco che si scopre che stanno giocando sotto una tempesta tropicale di categoria F5. Misteri fotografici.

4°, pantaloni strappati: bho, a me è successo, andando a correre, sentire freddo provenire da non so dove, e subito, un buco nel cavallo della tuta. Meno probabile con jeans, ma non da escludere se sono molto usurati.

3°, barba non fatta in maniera precisa: credi di esserti fatto la barba perfettamente, ti infili in macchina, per qualsiasi destinazione tu abbia in mente, passi la mano sul volto e TAC!, alcuni fili di barba insolitamente lunghi rispetto al resto ti avvisano che ti sei dimenticato qualcosa, forse per fretta, forse perché senza occhiali non ci vedi bene, forse perché quello specchio ha un angolo di riflessione tale che a causa della difrazione della luce particolare in quel preciso angolo del pianeta, rende cieco proprio quel pezzo di volto. Fatto sta che è troppo tardi, fanculo.

2°, dire una cazzata o fare una gaffe: argomento "cosmo", cerchi di fare il brillante, dici una cazzata sulla nube di Oort, che manco sai dove sta e cosa cazzo ci succede dentro e guarda caso fra gli astanti c'è uno che fa l'ingegnere aerospaziale anche se tu credevi fosse un netturbino del comune, che ti smonta pezzo per pezzo segnandoti anche i calcoli quantistici sullo scontrino del bar. Spari una battuta ironico-razziale per poi scoprire che la ragazza su cui vuoi fare colpo ha il nonno armeno e lei passa le giornate a sfogliare le sue vecchie foto del paese origine. Prendi in giro un nome, non sapendo che la madre materna della tipa con cui stai prendendo un aperitivo si chiama proprio cosi. Ci siamo capiti, non c'è via d'uscita.

1°, carta igienica nei momenti clou: se sei a casa tua la cosa è risolvibile, è inutile provare a preparare il cervello al compito di controllare prima la presenza di carta nel bagno, non c'è nulla da fare, lo si da troppo per scontato. Servirebbe, quando non sei a casa tua e proprio non ce la fai a contenerti. A me non è ancora successo, ma può precludere un sacco le relazioni sociali. Una situazione di merda. per davvero.

mercoledì 19 settembre 2012

C.P.A, Critica pubblicitaria avanzata: Il Mulino Bianco

Secondo il mugnaio del mulino bianco, i suoi cornetti, le sue macine, sono fatti nel suo Mulino, circondato da campi di grano e ovviamente sono buonissimi e sanissimi. Noi della C.P:A, un agenzia governativa, analizziamo con questa nuova rubrica, i motivi per cui non ci si può fidare assolutamente del messaggio pubblicitario di questi millantatori. Partiamo dal mugnaio, che ovviamente non è un mugnaio.







Notate lo sguardo tagliato e intenso, la posizione delle dita, la faccia distorta. Chiaramente non è il bravo e simpatico mugnaio che ci vogliono fare credere. facendo una ricerca attraverso i server della C.P:A, si scopre infatti che il losco individuo ha le spalle un torbido passato di criminale e violento. In successione, lo potrete vedere ritratto mentre tiene in ostaggio una donzella, che probabilmente è stata stuprata e uccisa nei successivi momenti. O ancora, che punta ben due armi in faccia allo sfortunato BAMBINO che giocava con la macchina fotografica del suo nonno gravemente malato. Insomma, un personaggio abbietto, poco affidabile e violento. Aggiungiamo noi, probabilmente anche necrofilo e comunista, oltre che in possesso del dubbio dono di parlare con una cazzo di gallina.












E ora passiamo alla falsità più grande, il Mulino Bianco:


Ora, per una ditta che vende qualcosa come 2 miliardi di euro di prodotti da forno ogni anno, mi sembra uno stabilimento miserino. Non vedo spiazzi con container e tir, non vedo silos, magazzini, operai, spazi di raccolta, strade, uffici, cartelli, campanelli, manifestanti per i diritti dei lavoratori, ne ciminiere e reflussi chimici nel vicino torrente. Vedo solo dei cazzo di campi di grano e un mulino con una ruota gigante che fa girare una macina grande quanto la mia vasca da bagno, e dubito che dietro ci sia una centrale idroelettrica. Quindi, come fa un criminale dentro uno schifo di mulino a produrre abbraccibatticuoricampagnolecuordimelagallettigirotondimacinemolinettipandistellepannocchierigolipitornellispicchidisoletarallucciprimizieIncontrisoffipaniniallattepanbrioscèpantrecciabaiocchicanestriniciocchinigemmetenerezzeallimonecrespatellenocchieisfilatinialgranotenerotartarughealgranodurofiloneaffettatoalgranotenerofiloneaffettatorusticopagnottadigranoduropagnottarusticaaicerealipanbaulettobiancoconfibrapanbaulettobiancoalgranoteneropanbaulettoalgranoduropanbaulettointegralepanbaulettoai5cerealiesoiacuordipanepancarrépagnottellehotdogpagnottelleclassichepiadelleclassichepiadellesfogliatetascottiarmoniedoratearmonieintegraliarmoniecerealiarmoniemalto d'orzomichettigranettigranetticonfarinaintegralesgranocchigelsominigemmedigranofioridilatteprimulesegretidiboscocamillemaggiolinispighesoldinobombolonitrancininastrinesaccottinigirasolicrostatintegolinicuordiorzofiligranifiorid'acqualibellecuordilinomelabananaepompelmomandarinoaranciaebananamelabananaeperapescauvaealbicoccalamponeuvaemirtilloflautialcioccolatoflautiallatteflautiall'albicoccapangocciolisaccottinoall'albicoccasaccottino al cioccolato e  porco di qua, e porco di la e vaffanculo ?

Non può! Quindi, chi può credere a tutto questo? Ovvia millantazione diciamo noi della C.P.A. Perchè fidarsi di uno cosi, che passa il tempo con la sua gallina a prendere il sole? E non sappiamo cosa faccia con la gallina quando il sole tramonta per giunta. In definitiva, il giudizio di noi della C.P.A sul mulino bianco, è:










INAFFIDABILE

venerdì 14 settembre 2012

Consigli per gli A....


....Arpisti!

Mi rivolgo a voi, arpisti maschi di tutto il mondo, perché so come vi sentite. Vi prendono in giro in quanto suonate uno strumento inusuale, perchè diciamolo, per un uomo suonare l'arpa è come andare in curva Nord allo stadio in gonna. Quindi, voglio darvi alcuni consigli per migliorare la vostra immagine agli occhi del mondo intero perché sappiatelo, siete coglionati da tutti, sembrate delle fottute femminucce. Anche io rido di voi.

Parto con il primo consiglio: non muovetevi in maniera strana e ondulatoria, non chiudete gli occhi seguendo le melodie dell'arpa. Quella cosa fa figo solo se suoni la chitarra elettrica. Se lo fa uno che suona il basso sembra già mezzo-gay, se lo fate voi uomini con l'arpa, sembrate dei buchi di culo in piena regola, di quelli che ostentano e che fanno gli arredatori per le case dei ricchi su real time. Per precisare, non siamo omofobi, e se scriviamo ricchioni, finocchi, froci o buchi di culo è solo per rendere chiaro il messaggio. Quindi, non danzate con le corde, perchè sembrate dei ricchionifrocifinocchi. Se oltre a sembrarlo, lo siete realmente invece, bravi! Continuate cosi.

Secondo consiglio: provate a suonare l'arpa in orizzontale, come se fosse una chitarra elettrica. Se potete collegatela anche ad un jack audio e ad un distorsore. Mi dite che è di legno e non si può collegare ad un Marshall? Chissenefrega, è solo scena, trapanate un fottuto buco e incollateci lo spinotto. Pitturatela di nero, metteteci corde di acciaio o nervi umani, inventatevi aneddoti sull'origine della vostra arpa, che è stata modellata da Satana in persona oppure ve l'ha regalata segretamente Al Pacino. La storia non deve essere credibile, ma leggendaria. La seconda vostra obiezione da adolescente mestruata, potrebbe essere che un arpa pesa 500 chili e qui entra la seconda trovata geniale. Per sollevarla dovrete andare in palestra e farvi un sacco di muscoli. Guardatevi adesso, sembrate dei nerd, cloni di Bill Gates senza carisma, Dopo 4 mesi passati a suonarla in quel modo voglio proprio vedere chi vi viene a dare del gay. Lo menate.

Terzo consiglio: curate il look! Smoking, vestiti da sera, frac da pinguino deficente, lasciate perdere. Vestite casual, jeans, camicia sbottonata, capelli spettinati, sigaretta in bocca, e tra una strimpellata d'arpa o l'altra, rum e rutto libero. Lavorate in una orchestra da camera per vecchi milionari bavosi? Licenziatevi, compratevi una cartella abbastanza grande per inserire l'arpa (vi consiglio la nuova serie Invicta per arpe) e andatevene in strada. Fatevi un nome partecipando a risse, comprate arpe di seconda scelta da spaccare per terra durante i concerti negli angoli, tra spacciatori di crack e cani poliziotto. Se riuscite ad entrare in un quartiere violento, spaccatene qualcuna sulla schiena di malviventi piccoli e poco benvoluti da quelli grossi. Verrete apprezzati e acquisterete l'aria da dannato. Ah, drogatevi se riuscite. Se finite in cella per qualche tempo inoltre, avrete solo da guadagnarci.

Ultimo consiglio: date importanza alla musica. Nessuno vuole "dlin dlon" da campanello e roba rilassante, datevi a suoni acidi e cattivi, non dovete sembrare degli angeli ricchioni che suonano su una nuvoletta, voi quel cazzo di angelo lo dovete strozzare con le corde della vostra arpa, sodomizzarlo e fargli cose brutte. Il vostro suono deve sembrare un cazzo di assalto a sorpresa ai comunisti da parte della Wehrmacht. la gente deve sentirsi presa a schiaffi virtuali per aver dubitato del talento di un arpista maschio.
Se siete ad un concerto ed uno del pubblico scherza o sembra che rida di voi, scendete e menatelo, poi stampate un bacio con la lingua alla sua compagna, non ve ne deve importare dell'aspetto o dell'età, deve capire cosa è un vero arpista dannato maschio.Una volta baciata, ditele che Jessica Alba bacia meglio. Perchè voi Jessica Alba l'avete baciata davvero.

Spero di esservi stato d'aiuto, froci.

martedì 11 settembre 2012

Traduttore Difetti - Pregi per Curriculum 6-10

Avete un difetto improponibile? Scheletri nell'armadio? Perché aver paura di chi si è realmente, accettatevi e proponetevi in maniera innovativa nel mondo del lavoro grazie alle nostre lezioni totalmente gratuite! Oggi, altri 5 punti per far brillare il vostro curriculum tra le centinaia di fogli di carta anonimi che riempono le scrivanie delle aziende italiane!

6. Sono estremamente violento:

Traduzione per curriculum: so essere deciso e risoluto. Se necessario uso il pugno duro. Non sopporto colpi di testa e affronto ogni sfida e minaccia con decisione, estrema decisione, non mollando l'obiettivo fino a che non sono sicuro che sia stato centrato. Centrato in maniera efficace. Questo mi porta a conseguire risultati in maniera veloce e decisa, qualunque sia il target di riferimento, sia nelle basse fasce d'età, neonati e bambini, che in quelle più anziane, senza che io possa essere coinvolto da situazioni emotive, grazie alla mia fermezza mentale, come comprovato nelle mie precedenti mansioni di recupero crediti e addetto alla sicurezza. Sono dotato inoltre di notevoli capacità manuali maturate negli anni di esperienza lavorativa.

7. Soffro di perdita della memoria breve e dopo 5 minuti non ricordo cosa stavo facendo:
Traduzione per curriculum: Meticoloso e preciso, mi applico affinchè ogni lavoro sia perfetto, controllando periodicamente in ogni aspetto tutte le fasi del progetto. Spesso cerco il coinvolgimento dei superiori e dei colleghi, cosi che mi illustrino con precisione le loro direttive e i loro obiettivi cosi che io possa seguire le linee guida dell'azienda in maniera efficace. Sono meticoloso e preciso, applicandomi costantemente, cosi che ogni progetto sia ben rifinito, controllando periodicamente in ogni aspetto tutte le fasi del progetto. Cerco spesso il coinvolgimento dei superiori e dei colleghi cosi che possano illustrarmi con precisione le loro linee guida e i loro obiettivi perseguendo cosi, con precisione, gli obiettivi dell'azienda. Se devo citare una caratteristica che mi distingue, è l'essere meticoloso e preciso, ogni lavoro per me deve essere perfetto, controllando periodicamente in ogni aspetto tutte le fasi del progetto. Cerco il coinvolgimento dei superiori e dei colleghi molto spesso, affinché mi illustrino le loro direttive e i loro obiettivi cosi che io possa seguire con precisione le linee guida dell'azienda.

8. Non so usare il PC:

Traduzione per curriculum: credo fermamente nell'importanza di mantenere legami con i tradizionali metodi di lavoro, meno dispersivi e più concreti. Credo che gli svantaggi in termini di tempo di queste scelte siano ampiamente compensate da un lavoro fatto in maniera più pulita e di qualità migliore. Sono convinto che qualsiasi azienda, inclusa la Vostra, beneficerebbe di un ritorno alle origini, alla forza della mente, di una penna e di un pezzo di carta. Recuperare quindi quel legame tra la creatività e l'operosità tipica del boom in Italia degli anni '60.

9. A lavoro sono sempre su facebook e a guardare porno in streaming masturbandomi sotto il tavolo:
Traduzione per curriculum: sono un grande esperto di reti e dei nuovi metodi di comunicazione del mondo come chat e social network e di terminologie internet come streaming e buffering. In questi anni ho intessuto rapporti sociali e legami professionali con diverse persone di ogni sesso, religione, età ed estrazione sociale. Profondissimo conoscitore dell'anatomia umana grazie a costosi studi da autodidatta che approfondisco quotidianamente con lezioni online, spesso anche private. Sono dotato di una mente forte che reagisce allo stress, riuscendo a sfogare la tensione o le emozioni in maniera positiva, proiettandole fuori dal mio corpo, garantendo cosi profitto e perfetta operatività in ambito aziendale.

10. Sono appena evaso di galera. Ero dentro per rapina a mano armata e omicidio plurimo colposo:
Traduzione per curriculum: sono esperto in riscossione crediti e nell'ambito dello smaltimento rifiuti. Purtroppo a causa della società e di datori di lavoro disonesti non sono esperienze accertabili in quanto venivo costretto a lavorare in nero. Ho gestito per diversi anni una piccola azienda personale di compravendita e deposito pegni, infondendo dentro quella attività tutta la mia fermezza e decisione, soprattutto nel rapporto con i clienti, in particolare quelli insolventi con cui riesco ad essere deciso per perseguire gli interessi dell'azienda. Sono in grado di gestire la pressione, situazioni difficili, pianificare i carichi di lavoro meticolosamente e interagire con persone poco comprensive, convincendole a collaborare. Dopo essere stato costretto a chiudere la mia attività per motivi burocratici totalmente inventati per ripicca personale dalle forze dell'ordine del mio paese, mi sono ritirato per alcuni anni per meditare e pianificare un nuovo metodo per uscire dalla gabbia delle restrizioni intellettuali del paese e per propormi nuovamente in altri ambiti business e commerciale. Sono inoltre un esperto tiratore, grazie a lunghi periodi della mia vita passati in boschi o luoghi difficilmente raggiungibili e alla mia passione per le armi da fuoco e la caccia.