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venerdì 13 novembre 2015

LITIGIO IN TERMINI ECO SOSTENIBILI

CI SONO INSENSATEZZE CHE NASCONO DALLA MIA DARK SIDE OF THE.. CREATIVITY. 

Fatto: un pedone si appresta ad attraversare sulle strisce, e un conducente distratto quasi lo investe.


Pedone. "Ehi lei, guidatore. La sua vistosa distrazione stava per azzerare le mie funzioni vitali, o nel caso migliore, parte di esse. La invito ad approssimarsi al bagno per espletare il bisogno grosso"

Guidatore. "Si plachi per cortesia pedone. E per quanto possa lei avere sfumature di ragione, sono turbato dal suo linguaggio sobrio che cela tuttavia piccata intenzione di ferirmi, non è questo che mi sarei augurato quest'oggi quando sono uscito di casa"

Pedone. "La fa facile lei. Lo sa che se avesse portato a termine l'intera distrazione al massimo avrebbe suscitato qualche lieve segnatura alla sua arma a motore, mentre io invece avrei subito danneggiamenti fin anche alla custodia ossosa del cervello?! No che non mi placo, non questa volta, porzione di rifiuto umano giunto al termine della digestione"

Guidatore. "Caspita, lei è meno ragionevole di quanto apparisse a prima vista; lei è esempio vivente del detto che narra di come in taluni casi non è la divisa che fa di un carabiniere un buon agente delle forze dell'ordine. Vorrei pergiungere a un chiarimento, ma visto l'inasprirsi delle circostanze quello che più mi preme è ribattere a tono le sue crescenti ingiurie. Quindi le comunico che la reputo il frutto di un accoppiamento tra la sua genitrice ed uno dei tanti maschi con cui ella soleva intrattenersi previo stipulato indennizzo"

Pedone. "Le faccio una domanda; lei è sicuro che esista e sia percorribile la strada che porta al verbo "pergiungere"? Perché le assicuro che è la prima volta che mi ci imbatto, e non mi risulta che esso esista.. e se così fosse io al suo posto arrossirei di vergogna come un rubatore colto con le estremità degli arti superiori intente a sottrarre beni alla vittima di turno"

Guidatore. "Non è una giornata positiva sin qui, se aggiungiamo essersi imbattuti in persone sfaldatrici di membri maschili come lei - e ammesso anche che "pergiungere" non esista - non esiterei ad inserire questa giornata nel novero delle nove giornate non meglio iniziate della mia esistenza. Anche se questo verbo ha spostato la diatriba su un altro terreno rispetto a quello iniziale in cui la mia carrozza motorizzata avrebbe dovuto, assieme alla forza di gravità, farla gemere"

Pedone. "Come osa. Sto giungendo al termine della virtù che consente la sopportazione di oltraggi al proprio benessere, non è ammissibile che per colpa di una singola parte del comparto testicolare io debba essere destinato a ruolo di vittima con la sola colpa di aver imboccato le zebrate segnature stradali atte a garantire incolumità a passeggiatori pedestri"

Guidatore. "Guardi, si reputi pregno di buona sorte in quanto ho premurose questioni da portare a compimento, in altro caso avrei abbandonato il carro a ruote con il chiaro intento di pugnarla in viso. Ma allo asilo il figlio di mia moglie e mio mi attende, quindi faccio come il paese ligure savonese: Vado"

Pedone. "Intende forse l'asilo Don Bosco? Anche io sto recando il mio essere in loco per il mio figliuol accasare"

Guidatore. "Vuole allora coglier l'occasione di ricevere assistenza ed essere in loco guidato prendendo posto nel sedile accanto al guidatore qui da me rappresentato?"

Pedone. "Non sia ridicolo, razza di coglione"

giovedì 25 aprile 2013

PROFILO ATIPICO. NON FALSITA' SUL PROPRIO CONTO.



Ciao non sono Padre Pozzi, non ho 44 anni, e il mio colore preferito non è l’azzurro. Non sono nato a Reekjavik né tantomeno a Gorizia. 
Il mio gruppo preferito per cui vado matto non sono i Depeche Mode e non vedo l’ora di non andare ad un loro concerto. 
Dovessi sbilanciarmi e dire la mia canzone preferita sicuramente non direi “Io no” di Vasco, anche se c’è da dire che alcuni giorni probabilmente non mi dispiace. 
Non sono laureato in Ingegneria e questo mi ha aiutato tantissimo a non diventare un Ingegnere. 
All’oratorio per tutti non ero ‘Andy’. 
Mi piace moltissimo lo sport, sono ad esempio appassionatissimo non del rugby, tanto che appena ne ho occasione non vado allo stadio a vedere il 6 nazioni.  
Ricordo esattamente il mio primo giorno di scuola, tanto che posso dire con estrema certezza che non era una domenica. 
Ora devo andare perché non ho lasciato la macchina in seconda fila, temo che non mi diano la multa. Sarebbe già la terza volta che non la prendo sta settimana.

martedì 8 gennaio 2013

COSE DI AUGURARE STRANO. AUGURI MATT KIRBY

Abile e arruolato, accatasto in un ripostiglio tutto il mio faccendare e con occhi più sovresposti di una foto col flash al sol scattata, guardo mansueto il calendario gregoriano, che silente mi mostra lo giorno. Stento a creder che sia vero, il giorno 8 è proprio oggio? No, semmai è oggi. All'udir tale pensiero, frettoloso mi acclamo a idiota e mi lancio sul letto ad agguantar lo iphono, come onda che nervosa si stende a riva. E mi addormento, similmente a quando il pallon dovetti prendere per all'oratorio giogar, in quegli anni di spensierate pippe. La mezzanotte presto passò e il tempo degli auguri più non fu. Incapacitato, le guance di schiaffi mi riempii, fino a quando non fui sborrato da inconfutabile intuizione. Nelle americhe ancora l'8 sostiene esser il calendario. Con mano ferma, il messaggio a te posso writare, esente da colpa e da condanna. Gaudenti come bozze di amorose rinunzie, annunziar posso ossequi di trentennale ricorrenza.
- Dalle Americhe, il tuo baldo amico, D. Elisabett D.B. -

venerdì 24 giugno 2011

FINALMENTE ESTATE

Starsene inzuppati nell'acqua, come raviolo di Giovanni Rana nel brodo.
Guardarsi lentamente attorno, come alpino giunto alla vetta di un monte ammira il largo paesaggio sottostante.
Provare pace nel socchiudere gli occhi per proteggersi dai raggi del sole che sottili rimbalzano sullo specchio d'acqua.
Ascoltare incantati il canto dei gabbiani che come angeli planano leggeri verso gli scogli.
Sfiorarsi il labbro con la lingua e abbracciare il sapore di iodio lasciato, come dono pregiato, dall'acqua salata del mare.
Pensare a se stessi, alla propria vita.. e promettersi che da quel momento sarà una vita migliore, una vita che avrà più slancio, perchè in fondo la vita è una soltanto, il tempo è poco.
Sentirsi cullare dall'abbraccio avvolgente della tiepida acqua.
Sentirsi bene.
Sentirsi vivi.
Sentire non voler essere in nessun altro posto al mondo.
Sentire nel taschino del costume un leggero vibro..e capire che sarà l'ultimo.
Sentire l'esigenza di un nuovo iPhone.

martedì 21 giugno 2011

Whiskey e Droga in Rockn'Rolla

Più accarezzato di uno micetto, immobile resto, come comodino con le fondamenta, ad udir note che liete verso me planano, leggère come farfalla su un fiore. Tosto mi appresto in tutta fretta a posar il torcione che sto inalando e danzando svelto verso la battigia, con dito in bocca come infante senza ciuccio, passo il cantastorie con l'occhio di chi sa cosa gli spetta. Il capo gira in tondo, come pallon sul dito di Bryant Kobe, e 'l petto non trattien per pochi passi ancora, lo rigetto che sprizzante bagna lo Sire. Vorrei non esser io, non questa volta! .. come Dane quan' col pigiama la scuola avvicinava. Eppur io ero, non v'era scampo, bisognavo di genio un lampo.. provai con scuse vaghe, come tosco in passato osava, ma nulla mi salvò dall'appenditura con nodo sulla fava. La moral di questa novella ti racconta che mischiar lo ber col fumar, prima o poi ti smonta.

mercoledì 11 maggio 2011

Aforismo a caso!

Il giubilo tentennante e meschino si riaffaccia al tradimento antico. Non mostrare debolezze e il passato sarà tuo. MK

giovedì 3 marzo 2011

LE POESIE SCARTATE

La rubrica che si occupa di tutte quelle belle poesie che non trovano spazio nei libri di testo, ma che forse, chi ha scartato, ha fatto un grosso errore.

Silvio Pellico (1789-1854) ''Sabbia negli occhi''

L'assuefazione di quel deserto lo rese tempra per i tributi e spasmo per gli innamorabili.. eppure non fu dilazionato da servo alcuno. L'amore, si sa, è anche equestre.

mercoledì 23 febbraio 2011

Aforismo n° 10

Qualcuno diceva che non è ancora il momento di spararci pompini a vicenda!!
Però devo dire che una settimana fa non avrei mai pensato di poter scrivere l'aforismo numero ten!
Come dice il nostro collega: "Rallegriamoci e in esso esultiamo!"
E ora tocca al mio forte IO che tenta di uscire dal mio forte ME STESSO!

Aforismo ten: Il preludio alla fine delle nostre sofferenze terrene potrebbe essere atroce; ma il pensiero di un risveglio abbietto elimina ogni dubbio futuro.

MK

martedì 15 febbraio 2011

1) AFORISMAMI STO CAZZO!!

Sono un po' emozionato!! Il mio primo aforisma sul web. Tutti lo possono leggere ma solo pochi lo potranno capire!!



1) La proiezione di noi stessi nell'universo evoca attenzioni e sudditanze impensabili!



Grazie ancora!!
Vi amo!!
M.K.