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lunedì 13 agosto 2012

LE RECENSIONI SBRIGATIVE: LA TEMPESTA PERFETTA


Quel gran buco di culo di Giorgio Clooney e la sua cricca di marinai, tra cui uno che per anni ho identificato come Ethan Hawke ma alla fine è Mark Wahlberg, se ne vanno a largo per cercare di tirare su due pesci in più visto che sono lo zimbello di tutto il porto e sono identificati come schiappe dalle tendenze sessuali ambigue (mia nota personale). Alla fine, la vita del marinaio è dura, stai su una barca che puzza di pesce tutta la vita, con omaccioni che si scannano tra di loro quando non fanno peggio, se non peschi hai un sacco di debiti, se c'è tempo brutto è un fottuto casino e a volte arrivano anche le tempeste perfette, di quelle cazzute, che picchiano i temporali e le tempeste normali e fanno le vandale. Se poi soffri il mal di mare e sei pure costretto a fare per forza il marinaio perchè nel tuo buco di paese l'unica cosa che ti da lavoro è il porto con il mercato del pesce ti aspetta una vita di merda, che poi a vederlo bene, non sembra manco un mare in cui sia possibile farsi il bagno, l'acqua sembra sporca e credo faccia pure freddo in quella zona a vedere l'abbigliamento del cast. Insomma, addio domeniche in spiaggia a farsi il bagno e prendere il sole, puoi solo ubriacarti nel bar con donnacce quasi tutte brutte, perchè quelle belle sono tutte sposate con i protagonisti tranne quel buco di culo di Clooney che guarda caso, è da solo.

Comunque, alla fine, muoiono tutti.

sabato 11 agosto 2012

UN UOMO SOLO AL COMANDO


Sta volando in solitaria verso il traguardo della maratona che chiude i giochi olimpici di Londra 2012. A Tim Isac Bounce mancano gli ultimi200m. Mezzo giro di pista e il 26enne Britannico arriverà all'oro, quel colore sempre inseguito e mai agguantato. Di più; ci arriverà col record mondiale. Con 2h02'37", ha un minuto esatto per completare la distanza..  potrebbe farlo anche camminando. Un trionfo in casa sua, una chiusura col botto per la già fortunata annata olimpica inglese, un successo per lo sport. Non è mai stato il favorito, mai nominato tra i papabili vincitori; ma lui non ha mai badato agli altri, lui ha sempre investito su sè stesso, che nello sport, come nella vita, è ciò che veramente conta per raggiungere un obiettivo. Eccolo Tim sbucare dall'ultima curva, mancano gli ultimi 100metri. Nello stadio olimpico il clima è infuocato, aumenta il frastuono, il boato è assordante! La gente è in piedi, è una festa per tutti! E’ un'emozione che esplode dentro il petto, cosa che solo lo sport riesce a donare. Chissà a cosa sta pensando in questi attimi.. Forse alla sua famiglia, al suo amore perduto, a tutti i sacrifici fatti.. forse a suo papà che non c'è più. A qualsiasi cosa stia pensando, lo sta facendo senza turbamento alcuno. Non c'è sorriso sul suo volto, non c'è fatica e neppure gioia o dolore. Niente. Semplicemente un'espressione seria. Ai 50metri inizia a decelerare. Le braccia larghe quasi a voler tagliare il traguardo abbracciando quanto più possibile il nastro d'arrivo. Sempre più piano, fino a fermarsi del tutto. A 5 metri dal traguardo, all’improvviso, sembra non avere più fretta. La platea inizialmente festante, inizia col passare dei secondi a emanare un brusio interrogativo. Fermo. Gli occhi chiusi e il volto impassibile. Tim Isac Bounce mette in scacco tutto il mondo. Rinuncia al record mondiale. E tra il clamore crescente della folla attende ben due minuti che il secondo, il marocchino Adir Moussafi, tagli il traguardo per primo, titubante e distratto dalla singolare scena. Tim Isac Bounce a questo punto apre gli occhi ed esplode in un sorriso bello, pieno, vero! E passeggiando varca la linea d’arrivo, felice di una gioia limpida, genuina. Il pubblico è basito, i commentatori di tutte le emittenti mondiali faticano a definire il gesto. Per alcuni è un folle, per altri è un genio. Quel che è certo è che Tim Isac Bounce ha messo in crisi l’intero sistema. Chi può permettersi di definirlo sconfitto? Serviva davvero tagliare il traguardo per sancirne la vittoria? Tutti hanno visto come è andata, no? Fatto sta che negli annali risulterà medaglia d’Argento dietro al marocchino.
Eppure il vincente è lui. Tim Isac Bounce; l’Argento che ottenne il record del mondo.      

mercoledì 1 agosto 2012

LE RECENSIONI SBRIGATIVE; OCEAN'S THIRTEEN

In pratica ecco la new entry Al Pacino fare il fenomenino e truffare un amico di Giorgio Ocean Clooney il quale, scocciato, vuole vendicarlo. Riunisce i suoi uomini e in soldoni fa andare in ramengo l'avveniristico nuovo hotel di Las Vegas di Al Pacino, che è un tizio spietatino e precisino nel suo lavoro, ma mica prevede che i suoi sistemi di sicurezza interplanetari creano solo del temporaneo prurito a gente accorta e perspicace del calibro Ocean e i suoi soci. Poi già che ci sono truffano ancora il Garcia e il Cassel che nel gran finale volevano controrubare le cose. Si dimostrano in gamba. Aiutati forse anche dal copione, perchè a volte bastava poco e i piani sarebbero andati in fumo.
L'hotel di Al Pacino non esiste varamente. Però sembra vero lo stesso.

lunedì 30 luglio 2012

LE RECENSIONI SBRIGATIVE; OCEAN'S TWELVE

Cosa succede, succede che Andy Garcia, proprietario del rapinato Bellagio, si serve di una sorta di Arsenio Lupin, il Vincent Cassel, per ritrovare il Clooney e i suoi dieci e minacciarli fortissimo di morte se entro un paio di settimane non restituivano il maltolto più degli svariati interessi. Il Cassel per un vezzo tutto suo fa i dispettoni ai ragazzi che cercano di raccimolare il danaro per salvarsi dal Garcia, che assomiglia per giunta a Berbatov. Poi tronfio di sè propone uno sfidone col Clooney di rubare un coso, se vinceva il debito non c'era più. Il Cassel sembra aver vinto, solo che chi la spunta è ancora Giorgio Clooney con un piano che a ben vedere fa acqua da tutte le parti. Brad si supera e fa il record di alimenti mangiati in un solo film e si aggiudica una Cathrine Zeta-Jones più strepitosa di Anna Pannocchia.

giovedì 26 luglio 2012

LE RECENSIONI SBRIGATIVE; OCEAN'S ELEVEN


Mah, praticamente Clooney assolda altri dieci uomini competenti in diverse cose per rapinare il bellagio. Ma mica gli aveva detto agli altri che lo faceva per tornare con Julia Roberts che si faceva il padrone del casinò. Quando lo scoprono gli altri non sono fierissimi, ma ormai che fai non rapini? Si, rapini. E tra quasi mille peripezie, ce la fanno. Nel cast bene Brad Pitt che mangia in diverse scene.

mercoledì 25 luglio 2012

RENZO TROPPO PIANO

C'era una volta il progetto Renzopianissimo. Da qualche parte conservo ancora il retro del volantino di un appartamento in vendita, in cui si erano abbozzate diverse idee sul nome. A memoria ricordo "caccadaparati.com" e l'ilare "cagomatto", che non smise di farci ridere per diverse decine di minuti in diverse decine di giorni in diverse decine di mesi. Il nome cadde poi sull'attuale, che dopo ben 4 anni, ancora convince. Personalmente non trovo nome più bello di questo in tutto il web. C'era una volta, dicevo, il progetto Renzopianissimo, che nell'intento di tutti doveva essere una creazione nostra, atta a racchiudere tante nostre invenzioni, minchiate.. cose! Ed il contenitore di belle cose ne ha, intendiamoci! Vi invito ad andare indietro a rileggervi un po' di post! Quel che invece non possiede è quell'entusiasmo e partecipazione che ne sono state le fondamenta al momento della felice nascita. Un tentativo di rinverdirlo fu fatto 'reciclandolo' a blog dell'aforismo e degli aforismei.. così da essere più immediato e facile da gestire con costanza. Ma ancora una volta i buoni auspici hanno prodotto soltanto una scossa iniziale svanita anche quella in un silenzio che perdura ormai da 4 mesi. Renzopianissimo ha bisogno di noi. Renzopianissimo rischia il fallimento. Amici, riprendiamoci Renzopianissimo e facciamo in modo che non sia solo un colpo di defribillatore, forse l'ultimo, prima di decretarne il decesso.

sabato 24 marzo 2012

Ve lo dico io

Va tutto abbastanza bene. Ma tipo che mica ci si lamenta eh. Me ne guardo bene. Ma cosa c'è di peggio di aprire una confezione di fette biscottate e trovarle spezzettate? Ve lo dico io; niente. Tutto quello che chiedi in quel momento è spalmare della (tutt'altro che non costosa) marmellata di mirtilli sulla tua fetta ed intingerla nel tiepido latte. E invece no. Sei seduto a tavola. Ah, che bello! Dunque.. ma il coltello? Ma nooo!!! Cosa c'è di peggio di accomodarti a tavola, pronto ad iniziare il gradito pasto ed avvederti di una dimenticanza che ti costringe a rialzarti? Ve lo dico io; doverti rialzare poco dopo, perchè hai lasciato il telecomando sul divano e alla tv sta iniziando il programma della mai interessante Barbara D'Urso. No grazie. E cosa c'è di peggio di vedere un programma della D'Urso? Ve lo dico io; una confezione di fette biscottate spezzettate. E basta. Ecco cosa c'è.

giovedì 22 marzo 2012

Forze del disordine

Penso tanto mentre guido. E’ forse il momento della giornata in cui spazio di più tra i pensieri. Anche perché mentre si viaggia, si osservano un sacco di cose. E ci sono particolari pensieri che mi passano per la mente quando, come oggi, due auto dei carabinieri si accostano l’una all’altra fermandosi ed occupando entrambe le corsie a doppio senso della strada che sto percorrendo. In pochi istanti la mia mente intenta ad occuparsi di ordinarie faccende , arresta la sua divagante attività e concentra i suoi interessi sulla contemporanea bizzarra situazione. Dapprima valuto se abbiano fermato qualcuno o se vi fossero impedimenti particolari nella via.. scongiurate queste ipotesi non nego l’affacciarsi di un pensiero alle barzellette circolanti su di essi, ed in quell’ottica, inizio ad assaporare una reale difficoltà logica, sulla quale le ironiche storielle basano il proprio successo. Fermo dietro di loro, resto osservatore esterno per alcuni lunghi secondi, in cui dialogano amabilmente come vecchi amici. Mi guardo bene dal fare gesti di manifesta impazienza, al fine di evitare eventuali abusi di potere che in casi come questi un atteggiamento spavaldo potrebbe comportare. A dirla tutta anche perché sono uscito di casa con un margine d’anticipo invidiabile. D’un tratto la macchina accostata a sinistra (in simpaticissimo contromano), avvistatomi dal retrovisore specchietto non per le allodole, goffamente si produce in un’affrettata segnalazione con freccia che io intendo come ‘sorpassami sulla sinistra’. Lo spazio c’è a malapena. Io resto più immobile di un cerbiatto morto. Lo faccio anche un po’ apposta, perché la soluzione più logica sarebbe evidentemente che lui si levasse di mezzo. A questo punto eccolo intestardirsi ed abbassare il finestrino, fare ampi gesti con il braccio perché io lo passassi. Non mi sembra la cosa giusta da fare, ma non mi resta che obbedire agli ordini. Del resto non è forse lui definito come forza dell’ordine? Pedante e ligio, eccomi mettere la freccia, sfiorare il barzellettato che molto teneramente si adopera a ripiegare il proprio specchietto per evitare l’imbarazzante contatto tra le vetture.
Perché in fondo lo sa bene anche lui che sta cagando il cazzo alla circolazione.

lunedì 19 marzo 2012

AFFOLLATE FOLLIE

E' sempre affollato. Più affollato della testa di un adolescente innamorato. Più affollato anche della cassa veloce dell'esselunga un sabato sera alle 18e16. Ed anche, udite udite, più affollato di un concerto dei nirvana se si scoprisse che kurt ancora vi fosse!
Sto parlando del carro dei vincitori.
Si perchè dopo mesi cupi, di anonimato, di disinteresse, spuntano come funghi persone che, ai primi successi, ti regalano ampi sorrisi. C'è chi spunta da uno scaffale al supermercato per farti i complimenti, chi ti chiama da un lato all'altro di un parco per far vedere agli altri che ti riconosce. Poi addirittura tra quelli più vicini a te, si nascondono quelli che 'hanno sempre creduto in te'. Davvero? Hai sempre creduto in me? Non me ne ero accorto, grazie! Facciamo così, fingerò di crederti! Ma dove eravate prima? In letargo? E allora via, sù tutti!!! Ammassatevi su questo carro che pare barcone in arrivo a lampedusa. Senza vergogna, senza ritegno, senza dignità!
Ma ciò che più è incredibile è che a me, tutto sommato, va bene così.

lunedì 5 marzo 2012

Post povero di contenuti interessantissimi

Il cervello. Epoca del computer, penso ad esso come un hard disk. Poi mi correggo. Deduco che il discorso appena fatto va letto al contrario.. l'hard disk è stato creato per quanto possibile simile ad un cervello. E' così. Penso ad esso in terza persona, in verità è lui che sta ragionando su se stesso, non riconoscendosi peraltro. Ora che gliel'ho detto però se ne è accorto.. Ma gliel'ho detto a chi? Al cervello? Io? Ed io chi? Io cervello di Dane. E' riflessivo, si inganna da solo. Cade in tranelli logici apparentemente come le scuole Arturo Ferrarin e Don Milani; elementari.
Prima pensavo ad un aggettivo che però si era ancorato sulla cosiddetta punta della lingua. Ed è da quel momento che mi sono domandato quale procedimento stesse impedendo al mio cervello di giungere a quel banale aggettivo. E se cominci a pensarci poi è un casino, ti vengono un sacco di domande o considerazioni sciocche, banali, cervellotiche appunto. Ad esempio.. Il dormire. Dormire equivale a quando attacchi alla presa un cellulare, lo ricarichi. e come fai a ricaricarti senza energia che ti immetti da fonte esterna? (Cioè seguitemi un attimo, sto stupendomi di come faccia a funzionare un processo naturale dando per normale un processo artificiale). O quando ti sforzi a ricordare una esperienza, proprio non ti viene in mente.. basta un piccolo aneddoto che rompe una diga che tratteneva un sacco di ricordi che ti fanno aggiungere particolari a vicende che se non fossero state stimolate da terzi, sarebbero rimaste sepolte sotto quintali di scartoffie, concedetemi la metafora.
Intendo fermarmi qui, perchè questo è argomento che potrebbe ramificarsi esponenzialmente. Non sono in grado di sostenerlo e poi cmq mi sono rotto le balle. Faccio altro. E' passata da poco la mezzanotte, siamo entrati nel 6 marzo 2012, importante poichè sancisce il giorno in cui, da quando sono nato, sono maggiormente vecchio.