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martedì 3 dicembre 2013

LETTERA AL CREATORE (Amaro Remix by Wilbur Walsh)

Ehy Dio…sono Tosco…anche se è il soprannome che mi danno i miei amici e non so se te ci chiami in altri modi, se c’è un divino nome per ognuno di noi, se i tuoi nomi hanno lettere o numeri, se per te numeri e lettere hanno davvero significato poi…chissà cosa usi…forse suoni o odori o radiazioni gamma dallo spazio profondo.

A proposito…con Babbo Natale il problema dell’indirizzo l’hanno risolto, la sede legale sta da qualche parte su al Polo Nord mentre di te bho, mica si capisce, non c’è un posto dove mandare letterine a Gesù, ne francobolli spaziali certificati ESA, l’agenzia spaziale europea. Posso solo ipotizzare che tu stia tipo vicino alla Nube di Oort, spiaggia bianca, mare cristallino ma invece del cielo azzurro lo spazio profondo e miliardi di stelle che illuminano a giorno, nebulose dai mille colori, galassie a perdita d’occhio.

Bella vita te…si.

Ora…di domande te ne vorrei fare tante e in realtà te ne ho fatte molte in questi anni anche se di risposte non me ne hai mai data una. Ogni due per tre ti chiedo cosa ho di sbagliato, di indicarmi la via, di cercare con me l’ago della bilancia che regola la mia vita, perso nel pagliaio del mio cervello confuso ma non sento nulla…non una voce o un sospiro…non una luce anomala che illumina il muro di notte quando non prendo sonno dall’ansia…forse perché da piccolo mi hai anche portato via l’udito dall’orecchio sinistro e la vista peggiora anno dopo anno.

Colpo gobbo.

Lo accetto, a taluni è andata peggio…piogge di fuoco, alluvioni, pestilenze e carestie…dicono che ce lo siamo meritato anche se te lo dico, senza che ti arrabbi, te la sei presa un po’ troppo e non sta mica bene fare cosi tanto l’offeso, stile “non gioco più con voi…cazzi vostri”. C’è gente che è nata da poco che non ha grosse responsabilità ma si ritrova armi puntate alla testa, malattie da destino creativo, genitori pazzi e violenti o culle sanguinolente a forma di cassonetto con sacchetti di spazzature per cuscini. L’acqua ci salva dalla sete e ci annega ad ogni monsone, l’amore è diventata una scommessa ad alto rischio spesso basata sull’egoismo e sugli zeri di un conto in banca, godersi il cielo stellato è reso impossibile dalle città che non dormono mai, immerse in fumi bianchi e alcool a cascata dalle grondaie, si parla con piombo e fuoco, la natura ci odia, la tecnologia ci odia. Le persone si odiano.

Se sapessi il tuo indirizzo ti manderei una cartolina da questa sfera blu…ci metterei un collage di miliardi di foto prese dai TG e dalle sofferenze di ognuno, francobollo da 1.000.000 di dollari con sonda Voyager dorata su sfondo blu cobalto, con in primo piano quel messaggio per l’universo, l’uomo vitruviano inciso sulla superficie simbolo dell’armonia umana. Ti scriverei un invito a fare un salto di nuovo dalle nostre parti, un giretto in questo orticello disastrato dalla grandine, giusto per dimostrarci che la storiella del buono e misericordioso è vera sul serio.

“In verità in verità vi dico”

Te lo scrivo perché mentre sei li che sorseggi cocktail a base di quasar e plasma ionizzato con ghiaccio, agitato e non mescolato, i tuoi adepti continuano a dirci che ci hai creati a tua immagine e somiglianza ma io attorno vedo quasi sempre solo degli stronzi. E se la matematica l’hai creata te, per aiutarci a tenere in piedi case e ponti anche se poi basta una crepa nel terriccio per trasformare il mondo in un Jenga, ecco…

…tra un sorso e l’altro…

…fai due più due.

sabato 26 gennaio 2013

Oroscopo si, oroscopo no, oroscopo bo?


Oggi è il giorno dei “già…”

Il giorno dei “già…” è quando sei triste, disinteressato, nervoso. Ti agiti sulla sedia perché non sei comodo e sai benissimo che il problema non è altro che tutta quella roba che ti si muove dentro. Il “già…” è quando vuoi chiudere un discorso che non ti è mai interessato fin dall’inizio, isolarti dagli altri e continuare a parlare con te stesso o meglio…litigare da solo.

Ora, di allegria ne abbiamo diffusa per ben dodici volte e potremmo anche dire che vi siete divertiti abbastanza quindi adesso, vi beccherete un discorso serio. Ma forse ‘serio’ è la parola sbagliata, valutate da voi.

Sarò sincero...questa storia dell’oroscopo...non mi convinceva. Il problema non era di certo l’idea, no…ma il concetto stesso di Oroscopo. Il pensiero che tutte le manovre spazio-temporali di giganti gassosi ad anni luce da noi, possano rivestire un ruolo cosi importante nella vita di tante persone è…mortificante.

Accidenti, a volte non ci accorgiamo del nostro stesso mondo, quello in cui viviamo.

A volte non ci accorgiamo, che NOI stessi siamo il NOSTRO mondo e sono le NOSTRE manovre a cambiare la NOSTRA vita. Marte alla fine sta benissimo dov'è, poco gli importa di congiungersi con Saturno per attrarre fortuna e deviarla sulla nostra testa e se è vero che tutto l’universo è caos e noi siamo nati dal caos e nella mia testa c’è il caos, allora significa che tentare di fare ordine in questo casino per cercare risposte è davvero una perdita di tempo.

E poi…che brutta parola “oroscopo”. Sembra una pratica medica invadente, di quelle che ci si vergogna di raccontare in giro, da pronunciare sottovoce.

“Sai…ho fatto un’oroscopia ieri…mi hanno trovato Giove in conflitto con Plutone…”
“E adesso?” chiede Jenny, preoccupata
“No nulla…ho una cura a base di tisane della fortuna e devo trovare conforto nel lavoro…”
“Oh mio Dio…speriamo bene”.

Jenny quasi piange.

Chiarito che non voglio dare un senso al caos che c’è dentro e al caos che c’è fuori vi starete chiedendo  cosa abbia intenzione di dire, cosa voglia da voi ma soprattutto "Ma chi è questo?".

Vedetemi come un tizio che si alza, in una classe rumorosa e grida “Silenzio. Devo dire una cosa” e tutti si girano. Vedetemi come un buon consigliere, per il semplice fatto che continuo a sbagliare, a ripetere errori e a fare piccoli disastri nel mio micro-mondo quindi in realtà, so cosa fare perché me ne accorgo, ma non posso fare a meno di ignorarlo. Infine, rassicurandovi sul fatto che da voi non voglia nulla, rimane da spiegare cosa scriverò anche in realtà si potrebbe riassumere in una sola frase: l’oroscopo non serve a nulla.

Ci pensavo mentre completavo il leone: per fare un oroscopo davvero fatto bene, dovrebbero mettere solo la voce Felicità.

Ma chi ve la dà la ricetta della felicità? Ve lo vedete Paolo Fox che vi dice

“Leone, oggi la felicità va abbastanza bene”

Mi sembra ovvio…no. A loro parlare solo di felicità non conviene. Invece, se la felicità la frammenti e crei mille preoccupazioni diverse, mille impegni tra soldi, lavoro, amore e chissà quante altre categorie spesso inesistenti, ogni giorno puoi dire quello che ti pare perché tanto, alla ricetta mancherà sempre un ingrediente perché tutto vada nel verso giusto. La tua vita sarà sempre un puzzle in cui manca un pezzo al centro, perso chissà dove. Ecco perché l’oroscopo è solo un’invenzione terribilmente dannosa. Aggiunge strati di complicazione, problemi, parametri da tenere a mente sperando che gli astri siano benevoli.

Ora, senza usare una sequela di frasi fatte, di quelle che sotto nemmeno ci trovi il nome di chi l’ha detta perché è davvero tanto banale, (tipo “rosso di sera bel tempo si spera”…da dove salta fuori?), vi scrivo una frase detta da qualcuno invece, i Negrita

“Quando tutto è troppo basta quel che hai”.

Sembra una semplificazione estrema, ma la teoria della complicazione della vita secondo me, è una cazzata, e lo dico io che sono il re della complicazione. Ti complichi la vita quando cerchi scuse, quando maledici il fato, quando ti stupri la mente con retro-pensieri fumosi, quando cerchi ragioni sul perché Mercurio se la prenda con te.

Comincia a pensare invece che la fortuna non esiste, che non ci sono ruote cosmiche che fanno giri.

Comincia a pensare che le cose “succedonoperchési!”, che tu lo voglia o no, senza controllo di nessuno.

A questo punto, realizzerai che sei te, l’unica entità che è governata da qualcosa che puoi controllare, intuire e comprendere: la tua mente.

Capirai che sei l’unico responsabile delle TUE cose non dette, delle TUE cose non fatte, dei TUOI baci non dati. Responsabile di TE stesso.

Se non ti dicono “ti amo” ma hai dato il massimo, NON è colpa di nessuno.

Se non hanno creduto in te, ma hai dato il massimo, NON è colpa nessuno.

Le cose succedono. Punto.

Sembra un discorso di quelli motivazionali. Un remake di “Attimo fuggente”, una cosa anche un po’ scontata da ripetere per l’ennesima volta lo so, ma mica mi potete condannare per dire la verità, per quanto difficile da seguire. Perché lo so come funziona, nella testa, quando le cose non vanno e ti viene da dire “Si, non dovrebbe essere colpa mia però…” “Forse ho sbagliato…” “Se avessi...”

Cazzo se lo so!

Però io credo che la ricetta della felicità sia come il pane fresco fatto in casa....

Quando esce dal forno io ci metto giusto un filo d’olio e l’origano e ogni volta penso che sia la cosa più buona del mondo. Eccola di nuovo, la semplicità.

Io il mio giorno più felice lo ricordo e gli ingredienti erano il mare calmo di un’estate calda, una luna e qualcuno a cui volevo bene con cui parlare; in quel momento, non pensavo ai soldi, al lavoro o alla fortuna.

Era una felicità piccola, ma è un discorso che vorrei applicare in grande per quanta faccia un’incredibile fatica.

Vorrei davvero “trovare i miei tre ingredienti per la felicità”

Prendetelo anche voi come buon proposito per il resto della vostra vita.

sabato 11 agosto 2012

UN UOMO SOLO AL COMANDO


Sta volando in solitaria verso il traguardo della maratona che chiude i giochi olimpici di Londra 2012. A Tim Isac Bounce mancano gli ultimi200m. Mezzo giro di pista e il 26enne Britannico arriverà all'oro, quel colore sempre inseguito e mai agguantato. Di più; ci arriverà col record mondiale. Con 2h02'37", ha un minuto esatto per completare la distanza..  potrebbe farlo anche camminando. Un trionfo in casa sua, una chiusura col botto per la già fortunata annata olimpica inglese, un successo per lo sport. Non è mai stato il favorito, mai nominato tra i papabili vincitori; ma lui non ha mai badato agli altri, lui ha sempre investito su sè stesso, che nello sport, come nella vita, è ciò che veramente conta per raggiungere un obiettivo. Eccolo Tim sbucare dall'ultima curva, mancano gli ultimi 100metri. Nello stadio olimpico il clima è infuocato, aumenta il frastuono, il boato è assordante! La gente è in piedi, è una festa per tutti! E’ un'emozione che esplode dentro il petto, cosa che solo lo sport riesce a donare. Chissà a cosa sta pensando in questi attimi.. Forse alla sua famiglia, al suo amore perduto, a tutti i sacrifici fatti.. forse a suo papà che non c'è più. A qualsiasi cosa stia pensando, lo sta facendo senza turbamento alcuno. Non c'è sorriso sul suo volto, non c'è fatica e neppure gioia o dolore. Niente. Semplicemente un'espressione seria. Ai 50metri inizia a decelerare. Le braccia larghe quasi a voler tagliare il traguardo abbracciando quanto più possibile il nastro d'arrivo. Sempre più piano, fino a fermarsi del tutto. A 5 metri dal traguardo, all’improvviso, sembra non avere più fretta. La platea inizialmente festante, inizia col passare dei secondi a emanare un brusio interrogativo. Fermo. Gli occhi chiusi e il volto impassibile. Tim Isac Bounce mette in scacco tutto il mondo. Rinuncia al record mondiale. E tra il clamore crescente della folla attende ben due minuti che il secondo, il marocchino Adir Moussafi, tagli il traguardo per primo, titubante e distratto dalla singolare scena. Tim Isac Bounce a questo punto apre gli occhi ed esplode in un sorriso bello, pieno, vero! E passeggiando varca la linea d’arrivo, felice di una gioia limpida, genuina. Il pubblico è basito, i commentatori di tutte le emittenti mondiali faticano a definire il gesto. Per alcuni è un folle, per altri è un genio. Quel che è certo è che Tim Isac Bounce ha messo in crisi l’intero sistema. Chi può permettersi di definirlo sconfitto? Serviva davvero tagliare il traguardo per sancirne la vittoria? Tutti hanno visto come è andata, no? Fatto sta che negli annali risulterà medaglia d’Argento dietro al marocchino.
Eppure il vincente è lui. Tim Isac Bounce; l’Argento che ottenne il record del mondo.      

mercoledì 25 luglio 2012

RENZO TROPPO PIANO

C'era una volta il progetto Renzopianissimo. Da qualche parte conservo ancora il retro del volantino di un appartamento in vendita, in cui si erano abbozzate diverse idee sul nome. A memoria ricordo "caccadaparati.com" e l'ilare "cagomatto", che non smise di farci ridere per diverse decine di minuti in diverse decine di giorni in diverse decine di mesi. Il nome cadde poi sull'attuale, che dopo ben 4 anni, ancora convince. Personalmente non trovo nome più bello di questo in tutto il web. C'era una volta, dicevo, il progetto Renzopianissimo, che nell'intento di tutti doveva essere una creazione nostra, atta a racchiudere tante nostre invenzioni, minchiate.. cose! Ed il contenitore di belle cose ne ha, intendiamoci! Vi invito ad andare indietro a rileggervi un po' di post! Quel che invece non possiede è quell'entusiasmo e partecipazione che ne sono state le fondamenta al momento della felice nascita. Un tentativo di rinverdirlo fu fatto 'reciclandolo' a blog dell'aforismo e degli aforismei.. così da essere più immediato e facile da gestire con costanza. Ma ancora una volta i buoni auspici hanno prodotto soltanto una scossa iniziale svanita anche quella in un silenzio che perdura ormai da 4 mesi. Renzopianissimo ha bisogno di noi. Renzopianissimo rischia il fallimento. Amici, riprendiamoci Renzopianissimo e facciamo in modo che non sia solo un colpo di defribillatore, forse l'ultimo, prima di decretarne il decesso.

lunedì 19 marzo 2012

AFFOLLATE FOLLIE

E' sempre affollato. Più affollato della testa di un adolescente innamorato. Più affollato anche della cassa veloce dell'esselunga un sabato sera alle 18e16. Ed anche, udite udite, più affollato di un concerto dei nirvana se si scoprisse che kurt ancora vi fosse!
Sto parlando del carro dei vincitori.
Si perchè dopo mesi cupi, di anonimato, di disinteresse, spuntano come funghi persone che, ai primi successi, ti regalano ampi sorrisi. C'è chi spunta da uno scaffale al supermercato per farti i complimenti, chi ti chiama da un lato all'altro di un parco per far vedere agli altri che ti riconosce. Poi addirittura tra quelli più vicini a te, si nascondono quelli che 'hanno sempre creduto in te'. Davvero? Hai sempre creduto in me? Non me ne ero accorto, grazie! Facciamo così, fingerò di crederti! Ma dove eravate prima? In letargo? E allora via, sù tutti!!! Ammassatevi su questo carro che pare barcone in arrivo a lampedusa. Senza vergogna, senza ritegno, senza dignità!
Ma ciò che più è incredibile è che a me, tutto sommato, va bene così.

lunedì 5 marzo 2012

Post povero di contenuti interessantissimi

Il cervello. Epoca del computer, penso ad esso come un hard disk. Poi mi correggo. Deduco che il discorso appena fatto va letto al contrario.. l'hard disk è stato creato per quanto possibile simile ad un cervello. E' così. Penso ad esso in terza persona, in verità è lui che sta ragionando su se stesso, non riconoscendosi peraltro. Ora che gliel'ho detto però se ne è accorto.. Ma gliel'ho detto a chi? Al cervello? Io? Ed io chi? Io cervello di Dane. E' riflessivo, si inganna da solo. Cade in tranelli logici apparentemente come le scuole Arturo Ferrarin e Don Milani; elementari.
Prima pensavo ad un aggettivo che però si era ancorato sulla cosiddetta punta della lingua. Ed è da quel momento che mi sono domandato quale procedimento stesse impedendo al mio cervello di giungere a quel banale aggettivo. E se cominci a pensarci poi è un casino, ti vengono un sacco di domande o considerazioni sciocche, banali, cervellotiche appunto. Ad esempio.. Il dormire. Dormire equivale a quando attacchi alla presa un cellulare, lo ricarichi. e come fai a ricaricarti senza energia che ti immetti da fonte esterna? (Cioè seguitemi un attimo, sto stupendomi di come faccia a funzionare un processo naturale dando per normale un processo artificiale). O quando ti sforzi a ricordare una esperienza, proprio non ti viene in mente.. basta un piccolo aneddoto che rompe una diga che tratteneva un sacco di ricordi che ti fanno aggiungere particolari a vicende che se non fossero state stimolate da terzi, sarebbero rimaste sepolte sotto quintali di scartoffie, concedetemi la metafora.
Intendo fermarmi qui, perchè questo è argomento che potrebbe ramificarsi esponenzialmente. Non sono in grado di sostenerlo e poi cmq mi sono rotto le balle. Faccio altro. E' passata da poco la mezzanotte, siamo entrati nel 6 marzo 2012, importante poichè sancisce il giorno in cui, da quando sono nato, sono maggiormente vecchio.

domenica 14 agosto 2011

Scaglie di Riflessioni in Carpaccio di Festa

Quanti complimenti inspiegabili per il solo fatto che oggi ricorre la data della tua nascita. Come se avessi un reale merito.. Gente che ti chiama felice ed entusiasta e ti manifesta gioia per quel che ti è accaduto! Sei il festeggiato del giorno! E l'onda di entusiasmo (o finto tale) si protrae per tutta la giornata, sms, messaggi su facebook di gente che perlopiù neppure conosci e che si limita ad un freddo 'auguri', chiamate alle quali rispondendo sai che dovrai cadere in banalità, per tener testa all'euforia di chi ti chiama.. - "AUGURIIIII" - e tu "Grazie mille"- e ancora loro; "ALLORA COM'È?? SI CRESCE??? EH??" - e tu un po imbarazzato e sopraffatto da tanto entusiasmo- "E si cacchio, il tempo passa" e intanto pensi.. Ma perché siete così contenti? Non ho mica fatto un bel goal! Non ho conseguito un titolo di studio sudato e guadagnato col sacrificio.. Non ho mostrato abilità degne di consensi da parte di terzi! Eppure il fenomeno è inarrestabile.. La gente che se ne dimentica si affretta a scusarsi nei giorni a seguire.. Sembrano tutti in preda ad una psicosi.. Tutti che 'si vestono' di un sorriso da camerieri.. Quel sorriso dovuto, di facciata, che devi fare anche se il mondo intorno a te si sta sgretolando sotto i piedi. In tutto questo, l'unico non particolarmente contento sono io. Io che pur avendo un giorno in più di ieri, ho un anno in più. Una sommatoria che ancora non spaventa troppo, ma che inizia a far pensare che tutto scorre via veloce, bruciando il presente e offuscando il passato.. col tempo nulla resterà di noi e quel che resterà sarà in mano a gente a cui non importerà realmente di noi.. Gente che ha il suo incatturabile presente a cui dover pensare. Così il senso di ogni cosa, il senso della vita, pare perdere di consistenza. Ma questa è solo una proiezione del pessimista che è in me. L'ottimista che abita l'altro 50% di me, vede semplicemente che oggi faccio 28 anni. Che tra 15 anni guarderò indietro e vorrò tornare a questa età.. Tanto vale far finta di essere riuscito a tornare indietro ed avere una seconda possibilità di riviverli.. e farlo meglio! Quindi come sempre tutto è relativo, tutto è tremendamente incantevole ed allo stesso tempo dannatamente angosciante. Sono le poche, essenziali regole della vita che ho imparato. Voler dare una spiegazione ad ogni cosa è sciocco e pretenzioso perchè è il caos che regna nel mondo. Per cui spengo il cervello e mi dico.. Auguri dane, buona seconda chance.

mercoledì 22 giugno 2011

le scelte e la musica

Aforismo carico di significati nascosti.

"Se camminando lungo la strada, assaporando musica con gli auricolari, incontri un sacco di persone che conosci, sappi che non per tutte vale la pena interrompere un assolo di chitarra dei Deep Purple per poterci parlare"

sabato 14 maggio 2011

L'aforismo bello, ma senza Alfiere.

La vita è come una partita a scacchi. Ti preoccupi della Regina, del Cavallo e della Torre.. e alla fine chi ti incula è il Pedone.

mercoledì 16 marzo 2011

IL DETTO DEL MAIALE ALATO

Non fermarti solo al lato esteriore...perchè se per caso mi crescono le ali ricordati che sono un maiale!!
MK

lunedì 28 febbraio 2011

venerdì 25 febbraio 2011

Elettrocardiogramma piatto

Non tutto quello che fa sobbalzare il cuore rende felice, ma di sicuro, non sentire alcuna scossa ti renderà triste

sabato 19 febbraio 2011

A voi l'ardua sentenza...

Non sono in possesso della vostra creatività, nel creare aforismi così gioiosi come i vostri...
Così, vorrei che rifletteste su qualche mia semplice congettura, su un argomento semplice: l'amore.
Ovviamente definirlo semplice è utopia. Si scherza.
Per molti avvenimenti presenti e passati, mi sono trovato nella situazione di discutere con molte persone, di entrambi i sessi, di questo argomento.
"L'amore non esiste.." mi hanno detto molti...Ma ammettiamolo..non è così.
L'amore è davanti ai nostri occhi, tutti i giorni. Un padre che porta in braccio la figlia. Una madre che, nonostante i mille disastri dei figli, li guarda e gli sorride, dimenticandosi in un istante di tutti i casini che combinano.
"Vabbè ma certo!..Questo è amore tra genitore e figlio!" penserete....Ma vi assicuro che è la stessa cosa tra un ragazzo e una ragazza; in entrambi i casi, le persone si impegnano a proteggere, assistere, rassicurare, far sorridere, far divertire e far crescere l'altra persona, sopportando anche gli atteggiamenti o le situazioni più pesanti, o almeno è quello che penso io.
Ormai osservando gli atteggiamenti delle persone che formano la società attuale, credo di essere arrivato alla clonclusione più corretta, nel definire l'amore.

L'amore esiste, eccome, ma sono le persone che non sanno amare.


Purtroppo sono stato creato per essere pirla e pagliaccioso, e non sono in possesso di una grande dote letteraria...ma credo che si sia capito il mio intento...
Se qualcuno di voi volesse in breve darmi il suo pensiero a rigurdo, sarei felice nel leggerlo e nel caso, fare a botte per vedere chi ha ragione.
Pace

Il grande monito

Non credere mai a ciò che ti dicono ma credi solo a ciò che ti fanno. Qualcuno ha detto che le parole feriscono più della spada. Quel qualcuno era un idiota.

Non è la verità a stare nel mezzo, è la vita

Non esiste fondo in cui arrivare, non esiste cima da raggiungere. Esiste solo un enorme mezzo in cui galleggiare e spesso, tra quello che definiamo "fondo" e quello che definiamo "cima", c'è solo la distanza di una singola emozione.

giovedì 17 febbraio 2011

Il potere delle parole è infinito

Quarto aforismo:

Tu pensi di sapere le cose e quindi parli. Ma se davvero sapessi le cose di cui parli non parleresti perchè sapresti quanto importante sia, a volte, farsi i cazzi propri.

lunedì 14 febbraio 2011

L'incostanza che non rende 'il pianissimo renzo' fiero.

Inutile continuare su questa falsa riga. Non c'è partecipazione, sul bicchiere di carta non c'è scritto il mio nome e va beh.. non c'è amicizia, non c'è cortesia, no gioco scopa, ampio parcheggio no... Bastaaaaa questa festa è insoddisfacente, ma ne ho un'altra nella mia mente.. Eccola: come espostovi tramite 'short message service', meglio conosciuto come 'sms', il progetto consterebbe nel creare di nostro pugno dei nuovi aforismi, che abbiano un senso! Sia serio, sia tanto tanto ilare! nel primo caso si punta a farli diventare di uso comune, nel secondo invece si cerca la semplice ed adorabile risatina da sciocchini.. Secondo le proiezioni calcolate per questo bel progetto, entro il 2013 il blog raggiungerà i 27mila contatti al giuorno dandoci sorprendente notorietà.. ed in qualche modo diverrà fonte di guadagno grazie alle pubblicità e ai diritti esclusivi. E se tutto va come deve, entro il 2014 un nostro aforisma diverrà di dominio pubblico e sarà citato nello Zanichelli. Infine, se saremo perfetti, nel 2021 il sagace Quentin Tarantino realizzerà un film su di noi e sul progetto Renzopianissimo. Film che per la cronaca non riscuoterà lo sperato successo, segnando la fine del genio del regista italo-americano di Knoxville.

Nota: Le proiezioni potrebbero presentare alcune falle.

sabato 7 novembre 2009

IL MONDO DELLE PUTTANATE


E’ arrivato il momento di parlare in stampatello. Mi sono rotto il cazzo dell’ipocrisia che governa il mondo tutto, in particolare quello dello spettacolo. Nello specifico mi vorrei riferire alle escort e alle calendariste. Sarò breve. Avete rotto il cazzo di rispondere con frasi ipocrite alle domande fatte. Siete tutte delle puttane. Chi vende il proprio corpo è per definizione una Puttana. Ed è inutile che poi a fronte di un’intervista mi tocca sentire la D’Addario che definisce la propria professione ‘’Dignitosa’’. Ma che cazzo dici D’Addario? Fare la escort è una delle cose più tristi che ci siano. Vuol dire essere persone senza pudore, che per denaro si prostituiscono.. è una scelta, non discuto questo, ma non parliamo di dignità per favore. Se ammetti che lo fai per soldi e basta allora è un altro discorso.. dimostreresti quantomeno onestà intellettuale e buonsenso. Sappi però che per tutti sei una puttana ed è giusto così.
E poi voi, care calendariste.. non siete a livello di escort e prostitute da strada, però anche voi vendete il vostro corpo. Puttane. Fatelo pure se volete, ognuno può fare di sé ciò che vuole, ma non mi fate ascoltare interviste che parlano di ‘NUDO ARTISTICO’ o di una ‘BELLA ESPERIENZA’.. Ma chi cazzo volete prendere in giro? Bella esperienza stocazzo! Parlate di soldi e fama, l’unico motivo per cui fare vedere le tettone, peraltro splendide, che avete..
Insomma il denaro spinge a fare cose che altrimenti non ci sarebbe mai sognati di fare.. io ciò lo trovo la più grande malattìa del mondo, ma non discuto che uno sia disposto ad accettarlo. Ci sta. Ma non siate ipocriti. Ammettetelo, Puttane.

mercoledì 18 marzo 2009

LA CRISI DEL SISTEMA ITALIA!

Vorrei rubare 2 minuti della vostra esistenza per esprimere un concetto. Parlerò di crisi, perchè è di questo che si parla ormai da qualche mese; e parlerò dei giovani italiani perchè gli altri sono sempre meglio e non sbagliano mai, mentre noi..anzi voi siete un po' stupidotti!!
Personalmente mi sono fatto un'idea sul futuro non molto bella!! Voi vi chiederete perchè? Ed io ve lo dirò!! La generazione che nei prossimi 10 anni dovrà entrare nel mondo del lavoro (manager e operai indistintamente) è per il 70% formata da emerite TESTE DI CAZZO che saranno capaci solamente di dare il colpo di grazia ad un'economia italiana già sull'orlo del precipizio!
Sono pessimista? Sì!! Sono demagogico? No!! Sono dimastosico? Bo!! Diciamo più semplicemente che ho visto qualche spezzone di UOMINI & DONNE!!
Il futuro formato da calciatori e veline sta arrivando e noi non ce ne stiamo rendendo conto perchè la metamorfosi è lenta ed impercettibile!!
Stiamo diventando tutti amici di maria de filippi; tutti bellissimi fuori ma pieni di merda all'interno!! Un po' come Dorian Gray.
Del resto se si hanno i soldi e le donne (la figa!!) nulla serve più. Cosa serve sapere la matematica, la storia, la geografia? Perchè avere delle sane passioni se posso vestirmi con capi firmati da 300 euro ed avere una bella macchina??
Sapete una cosa, e mi sto riferendo a voi ragazzi che state frequentando le scuole dell'obbligo, lo sapete che le banche sanno che non capite un cazzo di matematica!! Cazzo se lo sanno! Anche le agenzie turistiche sanno che non capite nulla di geografia!! Sarà semplice mandarvi ad Hanoi a comprare abiti firmati a basso prezzo (lì li fanno!!) come le gite che organizzavano una volta per vendere le padelle!
Voglio concludere dicendo che la vita è fatta di passioni, di amicizie e di tanta generosità; tutti valori che con il tempo si stanno assopendo. Allora forse è il momento che TUTTI ci facessimo un esame di coscienza e capissimo che così non và!! Perchè così non và e soprattutto così non si và!!

venerdì 6 giugno 2008

Mondiali, bici, Ronchi e Soldi

Sapete qual'è la novità? Si pagheranno 31 euro per assistere alla salita dei Ronchi nella prova dei mondiali di ciclismo. Uno scandalo che mi sento in dovere di pubblicare sul blog. Il ciclismo che amo è fatto di strade aperte e di tifosi che per passione si fanno i chilometri per andare a vedere 12 secondi di passaggio dei ciclisti assiepando i bordi della strada, e questi signori dell'organizzazione osano far pagare un biglietto per lo sport di strada per antonomasia. Bhe, complimenti, si nota lo spirito sportivo con cui è stata organizzata la manifestazione