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giovedì 14 marzo 2013

LE PAROLE SONO IMPORTANTI



Oggi ho capito una cosa: risulto fastidioso. Ultimamente poi, che son nervoso, non lascio passare niente. Puntualizzo. Un verbo sbagliato o un’imprecisione grammaticale, ma mica solo quello, anche discorsi che converrebbe lasciar passare all’impreciso di turno; ecco anche quelli mi inducono ad intervenire e chiedere approfondimenti sul tema, la fonte da cui proviene la tal notizia, una possibile altra versione della stessa. 

Un po’ perché sono scettico, un po’ per setacciare l’integrità dell’oratore di turno e un po’ anche perché a me mi sembra che si facciano un sacco di chiacchiere prive di sentimento, chiacchiere per passare il tempo, in cui le parole sono spese senza dar loro il giusto valore, il giusto peso e a me questa roba qui mi da un fastidio in stampatello-corsivo-grassetto-sottolineato: FASTIDIO. 

E così noto, servendomi di un’intensa correlazione causa-effetto meglio nota come razionalità, che anche su tematiche in cui la mia conoscenza si ferma alla spesso citata ‘infarinatura generale’, posso offrire un parere abbastanza articolato, credibile, altamente verosimile, tale da rendermi fottutamente attendibile agli occhi di chi mi sta davanti. Soprattutto in un ambiente povero di contenuti come uno spogliatoio, basta questo per farti passare come l’intelligente, il laureato, il saggio, quando invece la realtà è che.. non sono laureato.

Sarà il nervosismo insito per i 4 mesi di stop per dei cazzo di infortuni, ma di recente il mio spirito puntualizzatore si è acuito, che è un termine che non ho mai usato ma mi è venuto da scriverlo e il correttore automatico non me lo sottolinea di rosso, quindi vuol dire che esiste. Però noto ora che ‘puntualizzatore’ è sottolineato di rosso. Va beh, lo lascio. Si è acuito dicevo, e si è allargato alla televisione, alle pubblicità (ingannevoli), alle interviste (tutte uguali), ai complimenti (di facciata), a Caressa (ha rotto il cazzo), ai servizi di skysport24 (odiosi), ai tg (e i suoi inviati alla ricerca del grande scoop), ai sondaggisti (a chi servono?), alla finanza (elezioni legittimamente incerte, crollano i mercati, ma perchè? calma cacchio.. ) … al conclave.

E proprio riguardo al conclave, il mio nervosismo è andato crescendo per un fatto apparentemente banale, ma vi prego di seguirmi, enormemente assurdo. La rincorsa alla notizia sul favorito, il papabile Papa.

Ho sentito frasi quali – “Scola entra al conclave da grande favorito” – oppure – “Voci vedono come possibile outsider il messicano..”  – e ancora – “Nelle ultime ore salgono le quotazioni del canadese..” – e anche – “C’è chi parla di un testa a testa tra Brasile e Canada”. Addirittura un’inviata con espressione seriosa e convinta ha utilizzato termini bellici – “Pare proprio che la battaglia si stia giocando tra Italia e Stati Uniti” – dallo studio una giornalista ha sapientemente domandato all’inviata – “Prima tra la folla si è vista una bandiera mezza italiana e mezza statunitense; può essere premonitrice?” – in una piazza gremita da genti e bandiere di tutto il pianeta. No ma dico, ti sembra di aver fatto una bella domanda? 

Dio mio, ma è un conclave, da quando si rinchiudono non trapela niente, che minchia vuol dire “Nelle ultime ore.. “ – “Outsider” – “C’è chi parla di..”? Ma la vogliamo smettere di voler dare aggiornamenti tempestivissimi su cose che sapremo 10minuti dopo? E l’agenzia di turno vincitrice di tempismo, si fregerà poi di aver vinto sulla concorrenza, autocelebrandosi per essere arrivata sulla notizia 6 secondi prima dell’altra. 

Forse sono io, ma a me sale una roba che mi fa imbestialire. Se tutto questo a voi sembra normale e non vi infastidisce, a questo punto, io, serafico, accetterò il vostro verdetto e aggiungerò che.. 

Si fanno spazio nelle ultime ore, pare, voci che danno come possibile outsider un bel  Vaffanculo anche a voi. Passate parola.

domenica 24 febbraio 2013

Giochi che forse non farete mai (1 - 3)


"Qualcosa".

Tipologia di gioco: carte
Numero partecipanti: da definire

Decidete quanti mazzi di carte usare, che carte togliere e quante carte dare a testa. Rimettete giù il mazzo ed estraete dal mazzo una carta ciascuno. Chi ha la carta più alta inizia a giocare, in caso di parità, si estrae un'altra carta. Rimettetele nel mazzo a caso. Questa è l'unica regola di "qualcosa". Chi inizia, decide cosa fare per primo, che ordine seguire etc.. Vuoi inventarti un "Ambo di Meltzer" composto da due 6 di picche valore 50 punti e 3/4? Puoi farlo. Vuoi scartare 3 carte? Puoi farlo. Gli altri partecipanti a questo punto, devono giocare come se tutto fosse normale anche se ci stanno delle sane discussioni completamente inventate sulle regole non esistono. Un esempio:

Il giocatore 1 mette giù una Scala capricciosa, formata solo da 2 e 3 di tutti i semi messi in ordine casuale e annuncia "scala capricciosa, 200 punti, che culo!"

Giocatore 2: "Ma che cazzo fai, la scala capricciosa deve seguire l'ordine 2-2-3-3-2-3-3-2 per riportare ordine nel caos, c'è scritto nel manuale"

Giocatore 3 "ha ragione lui, quella che dici te è la scala convulsa in Do bemolle. L'importante nella capricciosa è che ci siano 8 carte tra il 2 e il 3"

E cosi via. Tutto deve risultare credibile. ora, la prima mano è molto facile, e non importa chi vince o chi perde e con quanti punti. Sappiate però, che alla seconda mano, tutte le regole accettate in quella precedente diventano regole ufficiali e non modificabili di "Qualcosa".

Alla 4° partita diventa un gioco per uomini veri. Sappiatelo




"Au revoir"

Tipologia di gioco: nascondino
Numero partecipanti: da definire

Per giocare al nascondino" Au revoir" ci vuole tanta pazienza. Inanzitutto, dovrete creare una cassa comune con la vincita finale, in un conto corrente con interessi discreti o fondo di investimento se volete.

A questo punto, si decide chi deve contare. Fatelo con tranquillità, discutendone o utilizzando conte classiche a giro o filastrocche come "la bella lavanderina" opportunamente adattate. Una volta scelto chi conterà e il luogo preciso della conta, dovrete scattare una foto di ognuno di voi . Tutti i partecipanti dovranno avere una copia della foto dei partecipanti.
Una volta fatto anche questo passaggio, salutatevi tutti assieme dicendovi "Au revoire" e andate ognuno per la propria strada.
Non dovrete rivedervi per almeno 25 anni. Allo scattare dei 25 anni, finisce la "conta" e parte la cerca. Chi si è nascosto, deve recarsi con gli stessi vestiti di 25 anni prima nel luogo della conta e come nel classico nascondino, deve toccare gridando "Libero".

Chi conta, in questi 25 anni avrà il diritto di informarsi sulla posizione degli altri, dei movimenti etc. tutto a suo spese e anche lui, come nel nascondino classico, dovrà gridare "topoli" per ogni giocatore preso.

Vince chi prende tutti o l'unico libero, che avrà il diritto di tenere la vincità per se o gridare "Liberi tutti" e spartirla con gli altri.

Note: vietato scambiarsi i vestiti per confondere chi prende. Vietato incontrarsi prima della fine della conta pena la squalifica. Se il luogo di conta è vittima di cambiamenti paesaggistici, farà fede la posizione satellitare. In mancanza dei vestiti originali si è squalificati dal gioco. In caso di morte premature del contatore, la vincita verrà divisa in parti uguali dagli altri.





"Battaglia" (tre versioni)

Tipologia: battaglia navale
Numero partecipanti: due

Versione naturalistica: procuratevi una formica, uno scarafaggio normale, uno scarabeo egiziano, una blatta gigante e un millepiedi tursicano velenoso carnivoro e disponeteli su una scacchiera di dimensioni standard. L'altro giocatore, protetto da un paravento qualsiasi, o mattoni in cemento o scatola di merendine vuote (insomma, non dovete vedere la disposizione dei "pezzi" dell'altro giocatore) farà la stessa cosa.
A questo punto, come nel gioco standard, enunciate le coordinate del vostro attacco al'avversario, che vi dovrà rispondere se lì'obiettivo è stato colpito o addirittura affondato. Il giocatore, con un puntueruolo, dovrà proprio conficcarlo nella posizione in cui si è verificato l'attacco, colpendo il proprio pezzo-insetto se necessario. Ovviamente gli insetti si spostano quindi in caso siano vivi, avrete ancora la chance di vederlo muoversi e spostarsi da qualche altra parte.

Note: il millepiedi tenterà di mangiare tutti gli altri pezzi, state attenti.
Vincita: chi perde offre da bere

Versione estrema con veicoli e google maps: procuratevi una fiat 500, una lancia dedra del '89, un camper (o roulotte) e un super articolato da 18 ruote e disponeteli casualmente nel mondo, con un segnalatore di posizione. Ora, stipulate il montepremi finale, che dovrà partire dai 250.000 euro in su, e aspettate due anni, cosi che Google aggiorni le sue mappe satellitari. A questo punto, in streaming, dovrete enunciare i vostri attacchi dando coordinate precise sotto forma di latitudine e longitudine per colpire virtualmente i veicoli del vostro avversario.
Potrete assoldare spie, detective, barboni di strada, la CIA e killer professionisti per scoprire dove si trovano i veicoli del vostro avversario, non ci sono limiti di spesa.

Note: se il vostro camper (o roulotte) o qualsiasi altro veicolo viene portato via da un alluvione, o rubato, o finisce in un crepaccio dopo un terremoto e la sua posizione cambia, viene considerato affondato.
Vincita: il montepremi pattuito.

Versione illegale: procuratevi 5 bersagli umani, di qualsiasi estrazione o stato sociale. Sappiate però, che il livello deve essere uguale per tutti, quindi se scegliete Britney Spear, l'avversario potrà scegliere Adele e cosi via. A questo punto, dovrete semplicemente eliminare tutti i pezzi dell'avversario in prima persona.

Note: la morte deve avvenire per mano vostra, in caso di decesso naturale, si sostituirà il pezzo con uno di pari valore. Per evitare disguidi, procuratevi una prova del vostro crimine.
Vincita: l'avversario dovrà dirvi "sei il migliore"

giovedì 14 febbraio 2013

RECENSIONE SBRIGATIVA: FLIGHT


Esci con una tipa strafiga e bevi. Ci sta.

Ti svegli la mattina, con la tipa strafiga stranuda e bevi. Mmmh.

Devi pilotare un aereo e bevi.

Devi rimetterti da un incidente e bevi.

Devi affrontare un'inchiesta e bevi.

Ti accusano di essere un alcolizzato e devi dire di non esserlo e bevi.

Ti dicono di non farti vedere in giro che bevi e sei in giro che bevi.

Vai dalla tua ex e ci vai che bevi.

Sei sobrio da 9 giorni, la mattina hai l'udienza e bevi.

Manco ti reggi in piedi...a quel punto che fare?

A quel punto ti droghi.

Poi ovvio che vai al processo e fai casino e quelli ti mettono in carcere e devi stare dentro per 5 anni.

In carcere però, ecco, bravo, in carcere NON bevi.

Grazie al cazzo.

venerdì 1 febbraio 2013

ODISSEA CACCA e DIVANO



Un uggioso giorno di pieno inverno, con la nebbia che annebbia tutto, anche i ritmi vitali. Uno di quei giorni che tutti sognano di passare sul divano, copertina, film e cioccolata calda. Ed io, reduce dall’allenamento tardo-mattutino ne ho facoltà. 

Sono da poco passate le 13, parto in macchina verso casa e di lì a poco colto da un dubbio circa gli orari della posta dove dovrei passare, mi accosto a bordo strada per avere risposta dal mio bellissimo ma assai superfluo tablet. Durante la consultazione odo gocciolare qualcosa sul tetto della mia auto, ma classifico il fenomeno come normalità uggiosa. 

Grazie al ‘perunavoltautile’ tablet, ottengo le risposte che cercavo e leggiadro riprendo la marcia verso casa. 


Al primo semaforo rosso, voltandomi alla mia sinistra, vengo abbagliato da una scomoda verità: quel gocciolare non era un gocciolare; era un cagare. 

E a giudicare dalla quantità e grandezza dei tortini di cacca, là sopra c’era una bella famiglia di volatili con l’influenza intestinale. Non so se incolpare loro o la forza di gravità, resta il fatto che io non cagherei mai giù da un albero senza essermi assicurato che non vi sia nessuno sotto, ma evidentemente loro sono stati educati diversamente (cit. Frank the Tank)


“Vado a casa a mangiare perché ho fame, ma poi esco e vado a pulire sto schifo”- mi dico. 

Finito il pranzo, il richiamo del divano è paragonabile a quello delle Sirene per Ulisse ed io, come lui, vacillo ma resisto. 


Giunto al benzinaio che ospita il lavaggio self automatico, ben posiziono la macchina, scendo, vado ai comandi e seleziono una opzione che suona circa “Mega Lavaggio con Superschiuma e risciacquone” - il top della gamma - perché già che sono qui, faccio le cose fatte bene. Inserisco i 7 euro necessari e schiaccio il via. Non mi resta che attendere i canonici 7-8 minuti ed avrò una macchina non più leopardata di cacca.

La partenza è promettente. I grossi rulli che sin da bambino mi hanno sempre affascinato (ma che ho sempre temuto potessero perdere il controllo e distruggerti la macchina) girano fieri, l’acqua zampilla che è un piacere, tutto questo per circa 15 secondi, finchè.. 


STUF! 


Un rumore sordo. I rulli si ammansuetano, l’apparecchio scorrevole si blocca, parte una luce rossa insistentemente lampeggiante.. ed io non mi ricordo mica di avere mai visto luci rosse insistentemente lampeggianti che portassero a qualcosa di buono.. 


Ho studiato geometra e finalmente tutto quello studio da i suoi frutti, tutto quell’estimo, costruzioni, muri di sostegno, verifica dei carichi accidentali, topografia.. Finalmente posso mettere tutto in pratica ed evincere una cosa: qui c’è qualcosa che non va. 


Peraltro quella sorta di varco scorrevole ha pensato bene di bloccarsi in prossimità delle portiere, rendendo impossibile ingressare nella vettura. Sorrido amaro, vittima ancora una volta di tecnologie zoppicanti. Infastidito chiamo il numero indicato su un adesivo affisso sul macchinario. Non risponde nessuno. Me lo aspettavo. 


Rivorrei i miei 7 euro visto che di fatto è stata soltanto bagnata parte dell’auto, ma c’è la consapevolezza che anche se riprovando a chiamare trovassi qualcuno, quel qualcuno non arriverebbe prima di 45 minuti e se ci pensi bene altri 45 minuti gettati via valgono più di 7 euro. Che poi magari arrivano lì e neanche me li rimborsano. No grazie.


Metabolizzato il pensiero, decido quindi di fare l’unica cosa fattibile. Apro il baule e guardingo mi infilo svelto come un ladro sperando inutilmente che nessuno mi veda. Divincolandomi raggiungo il volante, rapido metto in moto e mi allontano sconfitto..


...Con l’orgoglio ferito, la golf ancora tutta cagata, 7 euro in meno in tasca e la mente che di nuovo ode il richiamo del divano. 


Caro Ulisse vai a cagare. Stavolta ascolto le Sirene.

lunedì 28 gennaio 2013

Il Mc Donald's

In questi anni ho mangiato al Mc Donald's per un qualcosa nel sapore che non decifravo. La gente mi chiedeva cosa ci trovassi e io rispondevo che bo, non lo sapevo ma c'era, quel qualcosa esisteva davvero, per cui ogni panino lo trangugiavo di gusto.

Ieri poi ho aperto il frigo e dentro, una bottiglietta con della roba verde, presa da mia madre, chissà quando, chissà dove.

"SE....NA...PE..." leggo.

La spalmo un po' su del prosciutto, in un pezzo di pane.

Mangio.

Quanti soldi avrei potuto risparmiare...

sabato 26 gennaio 2013

Oroscopo si, oroscopo no, oroscopo bo?


Oggi è il giorno dei “già…”

Il giorno dei “già…” è quando sei triste, disinteressato, nervoso. Ti agiti sulla sedia perché non sei comodo e sai benissimo che il problema non è altro che tutta quella roba che ti si muove dentro. Il “già…” è quando vuoi chiudere un discorso che non ti è mai interessato fin dall’inizio, isolarti dagli altri e continuare a parlare con te stesso o meglio…litigare da solo.

Ora, di allegria ne abbiamo diffusa per ben dodici volte e potremmo anche dire che vi siete divertiti abbastanza quindi adesso, vi beccherete un discorso serio. Ma forse ‘serio’ è la parola sbagliata, valutate da voi.

Sarò sincero...questa storia dell’oroscopo...non mi convinceva. Il problema non era di certo l’idea, no…ma il concetto stesso di Oroscopo. Il pensiero che tutte le manovre spazio-temporali di giganti gassosi ad anni luce da noi, possano rivestire un ruolo cosi importante nella vita di tante persone è…mortificante.

Accidenti, a volte non ci accorgiamo del nostro stesso mondo, quello in cui viviamo.

A volte non ci accorgiamo, che NOI stessi siamo il NOSTRO mondo e sono le NOSTRE manovre a cambiare la NOSTRA vita. Marte alla fine sta benissimo dov'è, poco gli importa di congiungersi con Saturno per attrarre fortuna e deviarla sulla nostra testa e se è vero che tutto l’universo è caos e noi siamo nati dal caos e nella mia testa c’è il caos, allora significa che tentare di fare ordine in questo casino per cercare risposte è davvero una perdita di tempo.

E poi…che brutta parola “oroscopo”. Sembra una pratica medica invadente, di quelle che ci si vergogna di raccontare in giro, da pronunciare sottovoce.

“Sai…ho fatto un’oroscopia ieri…mi hanno trovato Giove in conflitto con Plutone…”
“E adesso?” chiede Jenny, preoccupata
“No nulla…ho una cura a base di tisane della fortuna e devo trovare conforto nel lavoro…”
“Oh mio Dio…speriamo bene”.

Jenny quasi piange.

Chiarito che non voglio dare un senso al caos che c’è dentro e al caos che c’è fuori vi starete chiedendo  cosa abbia intenzione di dire, cosa voglia da voi ma soprattutto "Ma chi è questo?".

Vedetemi come un tizio che si alza, in una classe rumorosa e grida “Silenzio. Devo dire una cosa” e tutti si girano. Vedetemi come un buon consigliere, per il semplice fatto che continuo a sbagliare, a ripetere errori e a fare piccoli disastri nel mio micro-mondo quindi in realtà, so cosa fare perché me ne accorgo, ma non posso fare a meno di ignorarlo. Infine, rassicurandovi sul fatto che da voi non voglia nulla, rimane da spiegare cosa scriverò anche in realtà si potrebbe riassumere in una sola frase: l’oroscopo non serve a nulla.

Ci pensavo mentre completavo il leone: per fare un oroscopo davvero fatto bene, dovrebbero mettere solo la voce Felicità.

Ma chi ve la dà la ricetta della felicità? Ve lo vedete Paolo Fox che vi dice

“Leone, oggi la felicità va abbastanza bene”

Mi sembra ovvio…no. A loro parlare solo di felicità non conviene. Invece, se la felicità la frammenti e crei mille preoccupazioni diverse, mille impegni tra soldi, lavoro, amore e chissà quante altre categorie spesso inesistenti, ogni giorno puoi dire quello che ti pare perché tanto, alla ricetta mancherà sempre un ingrediente perché tutto vada nel verso giusto. La tua vita sarà sempre un puzzle in cui manca un pezzo al centro, perso chissà dove. Ecco perché l’oroscopo è solo un’invenzione terribilmente dannosa. Aggiunge strati di complicazione, problemi, parametri da tenere a mente sperando che gli astri siano benevoli.

Ora, senza usare una sequela di frasi fatte, di quelle che sotto nemmeno ci trovi il nome di chi l’ha detta perché è davvero tanto banale, (tipo “rosso di sera bel tempo si spera”…da dove salta fuori?), vi scrivo una frase detta da qualcuno invece, i Negrita

“Quando tutto è troppo basta quel che hai”.

Sembra una semplificazione estrema, ma la teoria della complicazione della vita secondo me, è una cazzata, e lo dico io che sono il re della complicazione. Ti complichi la vita quando cerchi scuse, quando maledici il fato, quando ti stupri la mente con retro-pensieri fumosi, quando cerchi ragioni sul perché Mercurio se la prenda con te.

Comincia a pensare invece che la fortuna non esiste, che non ci sono ruote cosmiche che fanno giri.

Comincia a pensare che le cose “succedonoperchési!”, che tu lo voglia o no, senza controllo di nessuno.

A questo punto, realizzerai che sei te, l’unica entità che è governata da qualcosa che puoi controllare, intuire e comprendere: la tua mente.

Capirai che sei l’unico responsabile delle TUE cose non dette, delle TUE cose non fatte, dei TUOI baci non dati. Responsabile di TE stesso.

Se non ti dicono “ti amo” ma hai dato il massimo, NON è colpa di nessuno.

Se non hanno creduto in te, ma hai dato il massimo, NON è colpa nessuno.

Le cose succedono. Punto.

Sembra un discorso di quelli motivazionali. Un remake di “Attimo fuggente”, una cosa anche un po’ scontata da ripetere per l’ennesima volta lo so, ma mica mi potete condannare per dire la verità, per quanto difficile da seguire. Perché lo so come funziona, nella testa, quando le cose non vanno e ti viene da dire “Si, non dovrebbe essere colpa mia però…” “Forse ho sbagliato…” “Se avessi...”

Cazzo se lo so!

Però io credo che la ricetta della felicità sia come il pane fresco fatto in casa....

Quando esce dal forno io ci metto giusto un filo d’olio e l’origano e ogni volta penso che sia la cosa più buona del mondo. Eccola di nuovo, la semplicità.

Io il mio giorno più felice lo ricordo e gli ingredienti erano il mare calmo di un’estate calda, una luna e qualcuno a cui volevo bene con cui parlare; in quel momento, non pensavo ai soldi, al lavoro o alla fortuna.

Era una felicità piccola, ma è un discorso che vorrei applicare in grande per quanta faccia un’incredibile fatica.

Vorrei davvero “trovare i miei tre ingredienti per la felicità”

Prendetelo anche voi come buon proposito per il resto della vostra vita.

venerdì 25 gennaio 2013

L'OROSCOPO PIANISSIMO - LEONE -


Preferisco le Tigri.

Lo so lo so…non un gran modo per iniziare,  ma tutta quella criniera con il resto spelacchiato…mi sembra il corrispettivo di un cantante hard rock che si fa la ceretta.

Poi per carità, nulla da togliere al vostro segno; è figo, è forte, tutti ve lo invidiano. Specialmente la versione con le ali. A tutti piacciono i leoni alati. Io che sono del Capricorno invece…che cazzo è un Capricorno?

Una bestiaccia, ecco cos’è.

Ora, c’è poco da dire, a detta degli astri, sarà un anno favoloso. Leggo di miniere di diamanti ricevute in eredità, amori felici con gente bellissima. Piantando dei semi di quadrifoglio nel dentifricio poi, con vostro stupore creerete pure l’albero della fortuna, i cui frutti hanno il gusto di cioccolato con mandorle intere ma che non fanno ingrassare.
Inoltre, come ciliegina in una super torta farcita di 4 piani che manco nel più grandioso dei matrimoni, salverete la vita a Dio che, come ringraziamento, vi darà la possibilità di scegliere un superpotere tra una lista di dieci (si lo so, è fissato con sta storia del 10 ma che ci volete fare, da giovane faceva il trequartista, “poi si è rotto il menisco” cit. Topper). Eccovi la lista in esclusiva:

- Selezionare il canale AV delle televisioni con la forza della mente

- Iniziare ogni partita di Risiko con Oceania e Africa già conquistate

- Trovare un ombrello abbandonato ogni qualvolta piova e potere di controllare gli eschimesi

- Fortissimi con le biglie

- Essere nel posto giusto e nel momento giusto con una telecamera in mano pronta a filmare mentre una persona che vi sta sul culo sta per fare una figura di merda colossale

- Superforza ma voce tipo "cheaveteaspiratoelio". Sapete no? Un po' da cartone animato.

- Possibilità di riportare in vita dall’estinzione un animale a scelta. Se scegliete il Dodo siete degli stronzi, vi consiglio il Tirannosauro

- Immortalità ma bruttissimi

- Capacità di tirare fuori aneddoti appropriati in qualsiasi situazione. Che si parli di “fisica  dei quanti applicata alle termovariazioni nelle classe spettrali dei corpi stellari gassosi classe G3” oppure nel caso in cui la frase del momento sia “Mi scappa la cacca”  non importa. Avrete un aneddoto calzante.

- Il resto della vostra vita sottotitolata alla pagina 777 del televideo

Che dire…bella vita la vostra si…

…se siete Leoni maschi.

Perché ci sono anche le leonesse.

Le leonesse questi privilegi mica ce li hanno.

Le leonesse sono quelle che vanno a caccia mentre il maschio dorme eh eh eh…

Infatti, cari leoni femmina, verrete accusati ingiustamente di aver ucciso un Capricorno, il vostro capo, e finirete dietro le sbarre. Sappiate che sotto c’è lo zampino del diavolo, che su qualcuno doveva pure sfogarsi. Diciamo pure che vuole sottotitolare la vostra vita alla pagina 666 del televideo. Questo non vi impedirà di progettare un rischioso piano per evadere e farla pagare a chi vi ha fregato, un piano meticoloso, dalla A alla V, la V di Vendetta. Per far uscire il leone dalla gabbia…

*Piano segreto di evasione - Codice segreto Lion*

A come Amore, Amici, Armi: fate innamorare il medico del carcere, questo è un passo essenziale. Provocatelo cosi ci saranno molte più occasioni di visitare l’infermeria. Anche gli amici sono essenziali, non potete fuggire da sole, dovete organizzare un’evasione di massa e forse vi serviranno Armi. Stranamente, non è un problema trovarne in carcere.

B come Bisturi: quando sarete nello stanzino del medico, osservate attentamente dove vengono riposti gli strumenti medici, vi serve un bisturi, dovrete rubarlo. Alla prima occasione.

C come Cella, Chiave: ogni volta che venite riportati in cella dovete analizzare quello che vi circonda. Numero di guardie, numero di cancelli prima dell’uscita, quanto tempo ci mettete per tornare dentro e soprattutto, capire dove il medico tiene la chiave dell’infermeria, è da li che dovrete scappare.

D come Didò: cercate di lavorare in mensa. Procuratevi della Fecola di patate e del sale cosi potrete creare una pasta morbida da modellare per fare un calco della chiave del medico. Una volta fatto, lasciatela indurire e infine, versate nel calco un impasto di segatura e colla. D’ora in poi, ogni volta che sarete in cella, dovrete modellare la vostra chiave usando il bisturi. Non deve essere perfetta, la serratura è vecchia, funzionerà, ma occhio a non romperla.

E come Energia, Evasione, Elettricità: prima di tutto, fate scatenare una rivolta. Organizzatela cosi che appena tutti i detenuti si staranno per spostare in cortile per l’ora d’aria, si ribelleranno alle guardie che dovranno ritirarsi all’esterno. Dovrete convincerli che avete un piano infallibile. L’obiettivo principale del piano di evasione in realtà, è togliere l’energia al settore. Per fare questo, dovrete far andare in corto il contatore principale. Dovrete raggiungerlo e usare il bisturi per collegare elettricamente i fili gialli con i neri. State attente.

F come Fuga: il caos imperversa per tutto il settore, ma quegli stupidi dei vostri compagni non hanno capito che da li non possono fuggire. Lo sanno anche le guardie che aspetteranno qualche giorno,  per intervenire con i lacrimogeni, con tutti i detenuti stanchi e affamati. Ma mentre la rivolta è in atto, voi entrerete in infermeria senza farvi notare, entrerete nelle tubature di ventilazione sul soffitto, le cui ventole sono ferme perché non c’è elettricità che le alimenti, e arriverete fin sopra il garage.

G come Garage, Grotte: Una volta nel garage state attenti, dovrete entrare nella macchina del medico che sarà sicuramente ancora li. Entrate nell’abitacolo e nascondetevi nel bagagliaio. Saranno momenti di puro panico ma dovete resistere e sperare. Se tutto va come pianificato, riuscirete a passare il cancello senza controlli, ci sono troppi problemi dentro il carcere e il personale verrà tutto riorganizzato. I pochi uomini rimasti al cancello saranno impiegati per aprire manualmente le serrande del garage, rimaste senza corrente. Ora, dovrete solo attendere la prima occasione per scendere dall'auto e nascondervi. Usate delle grotte naturali per i primi giorni, sarà difficile ma ce la potete fare.

H come H&M: vi servono vestiti e avete solo qualche spicciolo con voi. Di notte fate qualche giro, stando attente, nei paesi vicini. Stendini, fili della biancheria, dovete raccattare qualcosa. Una volta vestite in maniera quasi normale, potrete rischiare di comprare dei vestiti nuovi in un H&M. Avete amici che vi daranno soldi, ma le loro case sono controllate. Dovrete vivere all’aria aperta per un po’.

I come Indagare: chi vi ha incastrato? In cuor vostro sapete la vostra risposta ma non volete crederci. E’ quello stronzo del vostro ex, pazzo e fuori di testa. Odia voi, odiava il vostro capo, che lo aveva licenziato. Sembra assurdo ma non può essere che cosi, troppi dettagli sembrano coincidere.

L come Lavoro: cercatelo al suo vecchio posto di lavoro…senza farvi vedere.Trovate un locale che sia esattamente di fronte, se non c’è, state comunque dalla parte opposta della strada. Solo negli orari di apertura e chiusura, non date nell’occhio. Lo troverete. Una volta trovato…

M come Moto: …rubate una Moto. Anzi, diciamo che la prendete in prestito, mica vi potete sporcare la fedina penale davvero no? Non prendete un auto…sareste troppo visibili e avrete meno possibilità di fuga in caso dobbiate scappare, ricordate che vi stanno cercando. Aspettate che esca da lavoro e seguitelo, dovete scoprire dove abita. Non abbiate compassione, non abbiate timore, non dovete avere una briciola di affetto, ricordate che lui è…

N come Nemico: …il vostro nemico. Vi ha rovinato la vita o almeno, ci ha tentato.

O come Occasione: attendete qualche ora fuori dalla sua casa e cercate un ingresso, una finestra aperta. Una volta dentro, lo troverete davanti alla televisione…andate da lui.

P come Pistola: “Ti aspettavo” è il vostro ex che parla, ancora seduto sul divano. Si alza, ha una pistola e la punta su di voi. “Perché l’hai fatto?” gli chiedete. “Perché potevo farlo! Conoscevo le tue abitudini e quelle del tuo capo, potevo incastrarti, lasciare prove che portassero a te, ci ho messo quattro anni per preparare tutto e ora, sei di nuovo di fronte a me, come fuggiasca. Avevo già messo in allarme la polizia…sarà qui a momenti…ti ho notato di fronte al negozio, che entravi in quel caffè. Due giorni fa, ieri ed oggi…farai bene a prepararti all’idea di passare il resto della vita in prigione!”

Q come QI: un piano ben congegnato il suo, ma si sa, non si pensa mai alle cose semplici, ai minimi dettagli che possano fare la differenza…e poi, tutto quella voglia di parlare, di dimostrare la sua intelligenza per avervi incastrato. Si sente superiore, ma voi siete più intelligenti….

R come Registrazione: …la polizia arriva e vi mette le manette. Il vostro ex è li che se la ride e vi guarda con malcelato disprezzo. Dio quanto se la gode. Finchè non parlate. “Guardate nella mia tasca!” Il detective tira fuori un nastro. “Vi prego…ascoltatelo…” urlate, con la voce quasi spezzata. In quei momenti, in cui la verità esce fuori dal registratore, la faccia del vostro ex si trasforma in una maschera di odio color porpora. Lo devono bloccare in tre quando si scaglia contro di voi.

S come Spiaggia, T come Terno, U come Ultravioletti,: sono passati due mesi, e siete in una bellissima spiaggia, i raggi ultravioletti del sole vi abbronzano e vi godete una lunga vacanza dopo aver vinto anche un terno al lotto, un po’ di fortuna vi è tornata indietro alla fine. Una bella vacanza al caldo e vendetta conquistata…

V come Vendetta: …chi l’ha detto che va servita fredda?

Facile no? Tutto sommato, dopo aver letto gli altri, anche se a fasi alterne, il segno del Leone mi pare decisamente il più fortunato dello Zodiaco. Beati voi...

giovedì 24 gennaio 2013

L'OROSCOPO PIANISSIMO - CAPRICORNO -



Nome sontuoso questo “Capricorno”. Immagine di un animale elegante, tanto raffinato da percepirlo quasi domestico, cugino del cane, amico dell’umana stirpe. Ma poi approfondisci un po’ di più e… Caprette. Si. Delle banali caprette asiatiche che vivono in posti sassosi del cazzo, sempre a rischio di distorsioni, che si spaventano all’alba di una qualsivoglia avvisaglia di eventuale pericolo e per questo scappano in posti ancor più sassosi popolati soltanto da animali ancor più distorsivi come gli stambecchi. Caprette che fanno la cacca a palline, anche la diarrea a palline, per via di un buchino assai piccolo e prosciugato manco si nutrissero di limoni: questo siete! Ma fatemi il piacere “Capricorni”. Mavàlà.. Io a voi non vi oroscopo. Affido l’incombenza ad un esperto di segni zodiacali brutti: Jason Bolzanico.

Buongiorno Jason!

“Ciao Topper, grazie ma.. devi scusarmi ma io non mi prendo la briga di espormi proprio sul capricorno. Non dopo quello che è successo l’ultima volta”

Ah per quel piccolo battibecco dello scorso anno.. beh, dai come sei permaloso. Vorrà dire che allora me ne occupo io. Certo che potevi dirmelo prima.

“Si forse hai ragione, ma.. ecco.. comunque se ci pensi bene puoi ancora cancellare tutto, cioè.. non è che siamo.. tipo in diretta. E comunque piccolo battibecco un cazzo, è un anno che ho invasioni distruttive di cavallette in casa”

E va beh Jason dai, le cavallette sono animali del Signore.

“Appunto, ti sembra giusto?”

Non sei più il Jason Bolzanico di una volta.

“Continuo a non capire”

Non importa Jason, la colpa non è tua, è mia che sto ancora a parlare con te. Ringraziamo Jason Bolzanico, auguriamo a lui il meglio per la sua vita professionale sempre più decadente e ci immergiamo nel leggere gli astri. Avremo anche un ospite importante, ma prima diamo spazio al nostro sponsor che rende possibile tutto questo: 

METTERTI IL COLLIRIO DIRETTAMENTE NEGLI OCCHI TI CREA FASTIDIO? DA OGGI NON E’ PIU’ UN PROBLEMA GRAZIE IL NUOVO COLLIRIO BAROCCHI! IL PRIMO COLLIRIO IN SUPPOSTE.. BAROCCHI, IL CULLIRIO CHE LIBERA GLI OCCHI.

Ringraziamo il nostro sponsor e andiamo a salutare un grande amico, forse l’uomo simbolo del capricorno, un uomo che ha influito molto sulla mia vita; ciao Gesù Cristo.

“Ciao Topper, è sempre un piacere essere influente”

Il piacere è interamente mio credimi amico. 

Amici del capricorno, Jason Bolzanico e le sue reiterate lamentele oltre ad averci affettato le palle, ci hanno anche tolto tempo. Quindi per farla breve, parliamoci schiettamente: nel 2013 ancora state dietro agli oroscopi? Credete ancora che se vi manca Fortuna è colpa di Mercurio a cui stanno sui coglioni tutti i Capricorni? Che se investite male il Denaro è perché manca l’appoggio del vostro broker finanziario Giove, intento ad ingropparsi Saturno? Che se avete successo in Amore con una dei Gemelli è perché Urano ha assoldato "Robin Hood" Cupido per frecciarla a vostro favore? Che se trovate Lavoro è perché la Luna ha fatto il colloquio al posto vostro? E che se non avete problemi di Salute è perché Venere vi fa le infiltrazioni di voltaren nella notte?  
Se si, allora dice bene un Toro che di nome fa Vittorio: "Capre, capre ignoranti!" Ma guardatevi allo specchio e fatevi il mai fuori moda esame di coscienza. O no Gesù?

“Si si, sottoscrivo. Pace e bene.”

Sempre! .. Tutto a posto con Jason Bolzanico?

“Jason Bolzanico ha messo per due anni di fila il Capricorno come peggior segno. Pessima scelta. Colpirne uno per educarne cento” 

Non ne dubito Gesù. Non ne dubito.